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Cragnotti “molla” Nedved e Veron e si dimettera’ dalla Lazio

autore
Germano D'Ambrosio
giovedì 5 luglio 2001, 17:052001
autore Germano D'Ambrosio
05.07.2001 17:052001

Queste le dichiarazioni di Cragnotti durante la conferenza stampa di questo pomeriggio riguardo l’affare Nedved: “La Lazio giorni addietro aveva preso la decisione di ritirarlo dal mercato perché lui aveva detto di voler restare, e cosi’ noi lo avevamo accontentato. Successivamente, siamo venuti a conoscenza di questo incontro a Torino tra lui e la Juventus; il calciatore non ha ancora firmato nessun contratto, ma l’ho sentito al telefono e ho capito che la sua decisione di lasciare è irrevocabile. Chi resta deve essere d’accordo con il progetto della nostra società, quindi non faremo nulla per trattenerlo se lui vuole andarsene. Ma non preoccupatevi: se escono grandi campioni entrano successivamente grandi campioni, non possiamo darla vinta alla feroce lega messa in atto dalle grandi del Nord. Intanto comunque abbiamo già raggiunto un accordo con il Manchester United per Veron: la prossima settimana ci sarà l’annuncio definitivo, l’importo sarà di circa 80 miliardi. Per adesso non sono previste altre cessioni, ma stiamo lavorando per comporre una squadra molto competitiva”. Il patron biancoceleste ha anche rilasciato delle clamorose dichiarazioni sul suo futuro da presidente, e con voce commossa ha in pratica passato semi-ufficialmente la mano: “Il mio futuro nella Lazio sarà molto breve. Convochero’ un consiglio di amministrazione perché io in questo mondo non mi ci ritrovo piu’.

Non voglio continuare a lottare, ad investire come ho fatto negli ultimi 10 anni. E non voglio che quattro cialtroni (i responsabili delle proteste di questa notte, ndr) rovinino il mio lavoro, mettendo a repentaglio la tranquillità mia e della mia famiglia. Quindi credo che molto presto lascero’ il ruolo di presidente della Società Lazio. In questi anni sono stato forse troppo sentimentale, anche per quanto riguarda l’affare Nedved, che doveva essere ceduto prima. La mia decisione è irrevocabile, non voglio compromettere la mia famiglia ed i miei clienti, non scherziamo: mi dimettero’ dal ruolo di presidente. Chi deciderà il mio successore? Il consiglio di amministrazione della Cirio, che detiene l’80% delle azioni di questa società e dal quale usciro’ molto presto. Chiunque puo’ essere in grado di diventare presidente, basta acquistare le azioni, dato che siamo una s.p.a.”