Cragnotti parla di rinforzi difensivi e del caso Salas
Germano D'Ambrosio
Contattato il giorno dopo la sconfitta di Copenaghen, il presidente della Lazio Sergio Cragnotti non mette un definitivo sigillo sulle voci di mercato, ma anzi si dichiara possibilista e si mantiene sul vago. “La Lazio di ieri non mi è piaciuta, mi aspettavo qualcosa di diverso. Difesa da riparare sul mercato? Per migliorarsi c’è sempre tempo, il mercato è aperto tutto l’anno, ma non è un discorso che si deve fare per forza immediatamente. La squadra attuale secondo me ha i mezzi giusti per farcela, è tutta una questione di convinzione. Comunque noi siamo sempre vigili sul mercato”.
Riguardo il caso Salas, le parole del presidente fanno intravedere piu’ di uno spiraglio per il passaggio del giocatore alla Juventus: le sue dichiarazioni sembrano far parte un po’ del classico gioco delle parti che in questi casi si innesca. “Salas è un giocatore della Lazio, ne siamo convintissimi. E’ vero d’altra parte che la Juventus lo vuole insistentemente, e che noi attualmente abbiamo troppi attaccanti…staremo a vedere, sicuramente qualsiasi operazione che condurremo di qui in avanti sarà volta a rinforzare la squadra e non ad indebolirla. E se cedere Salas significa indebolirci, sicuramente resterà con noi”. In pratica, tutto dipende dalla contropartita che la Juventus saprà offrire: a questo punto è chiaro che i biancocelesti accetterebbero solo un difensore e non Kovecevic, dato che per stessa ammissione del patron gli attaccanti a disposizione per adesso sono troppi.




