Faccia a faccia con Lamberto Zauli
Federico Magnifici
Il Vicenza è stato forse uno dei club piu’ attivi sul mercato di Gennaio, puntando tutto sullo scambio Luiso-Esposito che ha portato in bianco-rosso l’ex bomber di Empoli e Sampdoria. Segno di un’atmosfera piu’ respirabile, nel capoluogo veneto, ma anche della volontà di migliorare ulteriormente la situazione in classifica che ancora non permette di cantare vittoria. Siamo andati quindi ad ascoltare le opinioni di Lamberto Zauli, il talentuoso centrocampista del Vicenza che ormai da diversi anni indossa la casacca bianco-rossa. Ci ha svelato particolari davvero interessanti su di lui e sulla sua squadra, e non ha risparmiato pronostici sul Campionato.
D: Secondo te, sinceramente, il Vicenza è attrezzato per rimanere nella massima serie per qualche anno, e non ritornare subito nel "purgatorio" della B ??
R: Conosciamo i nostri limiti, ma siamo anche consapevoli del fatto che se ce la mettiamo tutta possiamo raggiungere la salvezza. Per adesso, comunque, preferisco non fare pronostici.
D: L’inizio di stagione è stato per voi abbastanza problematico e senz’altro mediocre dal punto di vista del punteggio, nonostante abbiate offerto buone prestazioni. Quali sono state le cause di questa falsa partenza ??
R: Non abbiamo sbagliato le partite alla nostra portata, ad eccezione della gara con l'Atalanta, persa a causa di episodi che hanno condizionato eccessivamente il match. Tutto sommato, siamo quindi abbastanza soddisfatti di come abbiamo iniziato questo campionato.
D: Nonostante le tue notevoli doti, due anni fa hai deciso di giocare in B con il Vicenza, invece di passare a squadre di maggiore spessore. Come mai ??
R: Sono rimasto a Vicenza perché ero animato dal desiderio di riscatto, dopo la retrocessione di due anni fa.
D: Eppure, secondo quanto si leggeva sui giornali, eri l’oggetto del desiderio di molte squadre di Serie A, su tutte il Bologna. Come mai il passaggio nel massimo campionato, alla fine, non è avvenuto ?? Era davvero cosi’ grande il tuo desiderio di riscatto ??
R: Ripeto, il mio obiettivo principale era aiutare a risalire in Serie A il Vicenza. La retrocessione era stata qualcosa di troppo bruciante.
D: La tua tenacia alla fine è stata premiata: il Vicenza è risalito e da qualche tempo sei anche il capitano del team bianco-rosso. Cosa si prova a rappresentare la tua squadra del cuore ??
R: Il capitano è Fabio Viviani, io sono soltanto il vice, pertanto porto la fascia solo quando lui non gioca. Comunque è una bella soddisfazione.
D: Ora sei entrato definitivamente nel cuore dei tifosi vicentini. Ti senti legato alla città, tifosi e società, e quanto pensi di rimanere al Vicenza??
R: Mi sento molto legato a Vicenza ed al suo ambiente, perché il calcio che conta l'ho conosciuto qui. Mi restano tre anni di contratto, ed è mia intenzione onorarlo perché mi
trovo molto bene qui.
D: Come sono i rapporti con mister Reja, con il quale lavori ormai da qualche anno ??
R: I rapporti con il mister sono ottimi, nonostante qualche piccola incomprensione dello scorso anno; si tratta comunque di una parentesi chiusa. Infatti tra persone intelligenti ci si capisce subito.
D: Quale sarà, secondo te, la protagonista assoluta alla fine di questo campionato di
Serie A ?? E che mi dici delle italiane in Europa ??
R: Difficile individuare la protagonista. La Roma, oggi come oggi, è senz’altro la favorita assoluta, ma sono ancora in tante che possono ambire allo scudetto, il campionato è ancora aperto. La rivelazione, per adesso, è senz’altro l'Atalanta. Per le italiane in Europa, penso che Milan e Lazio abbiano ottime possibilità di arrivare in fondo, come le protagoniste della Coppa Uefa, Roma in testa.
D: Chi potrà essere invece il giovane rivelazione di questa stagione, italiano e non ??
R: Tra le rivelazioni indico Cassano tra gli italiani, e Faisca o Jeda , giovani promesse del Vicenza, tra gli stranieri.
D: Nonostante la grande concorrenza, speri di essere convocato per la prima volta in nazionale??
R: Per adesso non ci penso. La mia unica preoccupazione è fare bene con il Vicenza.
D: Infine, un pensiero per Gianni Comandini, che la scorsa annata ha dato molto per questi colori in chiave promozione…
R: So che ha qualche problema fisico: gli auguro comunque grandi soddisfazioni nella società in cui gioca, che è una tra le più blasonate al mondo, perché è un bravissimo ragazzo.
Si ringrazia per la collaborazione l’ufficio stampa del Vicenza Calcio, nella persona del sig. Andrea Fabris.




