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Incontro con Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport

autore
Germano D'Ambrosio
lunedì 20 agosto 2001, 11:142001
autore Germano D'Ambrosio
20.08.2001 11:142001
Continua il nostro viaggio tra le grandi firme della stampa italiana. Con Xavier Jacobelli abbiamo parlato del mercato delle grandi (soprattutto Juve e Torino), ma anche delle realtà minori. E del vento che soffia da Torino...

Xavier Jacobelli è il direttore del quotidiano sportivo Tuttosport, fondato nel 1948 da Renato Casalbore, e da sempre manifesto calcistico della piazza torinese. Proprio grazie alle iniziative di Jacobelli, negli ultimi anni il giornale ha avuto un notevole incremento di vendite ed è diventato un punto di riferimento fondamentale per tutti gli appassionati. Ex redattore specializzato in calcio mercato, settore al quale ha dato molto spazio anche come direttore, Jacobelli è oggi uno dei nomi e dei volti piu’ noti del giornalismo italiano, grazie anche alle sue frequenti partecipazioni a dibattiti radiofonici e televisivi tra i quali il celeberrimo “Processo di Biscardi”. Considerato come uno degli ispiratori del cosiddetto “vento del Nord”, gli abbiamo chiesto il suo parere riguardo la situazione attuale del calcio italiano. Dentro e fuori dal campo.

D: Si sta per chiudere la grande fiera del mercato estivo, croce e delizia di tutta la stampa sportiva. Quali risultati puo’ trarre Tuttosport, in quanto a vendite ed in quanto a “scoop in anteprima”, da questo periodo ??

R: Direi che il nostro giornale ha seguito ottimamente questo periodo e sono molto orgoglioso del lavoro fatto; né è testimonianza la conclusione dell’affare Salas, che noi avevamo già anticipato diverso tempo fa. Certamente seguire il mercato puo’ essere molto stressante, ma ci sono due modi per occuparsi di questo settore: o aspettare il comunicato ufficiale dalla Lega che annuncia l’avvenuto trasferimento, oppure andare a scavare ed a cercare notizie in anteprima, e questo è molto piu’ faticoso. Noi cerchiamo di seguire questo secondo metodo, senza alcuna presunzione e senza credere di essere gli unici depositari della verità. Qualche giorno fa ho incontrato Moggi e lui mi ha ricordato che un nostro titolo, “Juve: Bachini!” scritto ad otto colonne in prima pagina qualche anno fa, ebbe il merito di segnalare il giocatore alla dirigenza bianconera, che poi lo acquisto’. Il fatto di poter dare anche un’idea alle squadre su quello che puo’ essere il loro mercato, ci fa molto piacere, e vogliamo proseguire su questa strada. Una strada che in sede di bilancio sta dando risultati molto positivi. A Giugno 2001 abbiamo avuto una media di 156.000 copie vendute contro le 142.000 dello scorso anno, nel Luglio scorso siamo arrivati ad una media di 190.000 contro le 152.000 dell’anno 2000. Segno che i lettori apprezzano la nostra linea editoriale.

D: A proposito di Moggi e di Juventus, sono stati tutti risolti gli screzi tra Tuttosport e la società bianconera ? E cos’era stato in realtà a scatenarli ?

R: Diciamo che i nostri rapporti con la Juventus hanno seguito una linea sinusoidale. Da 3 anni a questa parte, periodo che coincide con il trend positivo di Tuttosport, abbiamo cercato di fare capire alla Juventus, che è la squadra alla quale diamo piu’ spazio sul nostro giornale, che si doveva cambiare qualcosa in fase di mercato,e che continuando a condurre campagne acquisti di un certo tipo non si sarebbe andato lontano. I dirigenti juventini non hanno mandato giu’ questo, ma alla fine, dopo una serie di divertenti duetti dialettici, quest’anno hanno finalmente acquistato dei grandi giocatori. Hanno capito, cioè, che avevamo ragione noi, ed il fatto di averla “spuntata” ci dà molta soddisfazione.

D: Un mercato senza dubbio sontuoso, quello della Juve. Che giudizio sarebbe alla campagna acquisti-cessioni dei bianconeri, compreso l’acquisto di Salas ?? Crede che adesso la squadra sia finalmente completa ??

R: La Juventus ha fatto un mercato molto molto positivo. Ottima l’operazione che ha portato Zidane al Real Madrid, non solo per i vantaggi economici che inevitabilmente ha portato, ma perché era il momento giusto per cedere un giocatore che non ha mai dato molto, in fase di risultati concreti, alla Juventus come invece ha fatto per la Nazionale Francese. L’acquisto di Salas colma inevitabilmente una lacuna, ed a questo punto il prossimo uomo mercato potrebbe essere addirittura Del Piero. Se arrivasse anche un buon centrocampista, da molto buona diventerebbe una campagna acquisti eccellente.

D: Del Piero come prossimo uomo mercato non è in effetti una bestemmia: persiste infatti il dilemma “trequartista o seconda punta”, e le parole del presidente Agnelli sono molto preoccupanti. Lei cosa ne pensa di questa faccenda ?? Ed il “popolo juventino” cosa vorrebbe da Alex ??

R: I tifosi della Juventus stravedono per lui, ed hanno avuto pazienza nell’attendere che tornasse a giocare ad alti livelli. Questo è senza dubbio l’anno decisivo per lui, e per i rapporti tra lui e la Juventus. In questa stagione avrà un ruolo fondamentale, perché non c’è piu’ Zidane, non c’è piu’ nessun richio che possa ostacolarlo, ed è anche stato nominato capitano della squadra. Adesso tocca a lui, ed io penso che anche sacrificandosi e ricoprendo quel ruolo di trequartista che lui non ama, accrescerebbe ancora di piu’ la simpatia e l’affetto che i tifosi hanno già nei suoi confronti.

D: Si sta parlando molto anche della prossima quotazione in borsa della Juventus. Quali vantaggi e quali svantaggi porterà questa operazione sicuramente molto importante ??

R: La Juventus è una delle poche squadre che hanno chiuso positivamente il bilancio di quest’anno, e puo’ contare su una disponibilità economica non indifferente. Credo quindi che la quotazione in borsa non possa che essere un fattore molto positivo per la Juve e per gli azionisti che decideranno di investirvi.

D: Passiamo invece dall’altra parte della Mole; parliamo cioè del Torino, che non ha cambiato moltissimo e che forse non ha regalato i fuochi d’artificio che i tifosi si aspettavano. Cosa manca, se effettivamente qualcosa manca, alla squadra di Camolese ??

R: Penso che paradossalmente il miglior acquisto per il Torino sia stato proprio Camolese, un allenatore che ha compiuto un vero e proprio miracolo lo scorso ano. Al momento mancano ancora due tasselli in difesa e due a centrocampo per completare la squadra, ma comunque ho visto un buon reparto arretrato nelle ultime uscite, e quindi c’è da essere ottimisti. Ora il compito fondamentale per Camolese è recuperare Ferrante, un giocatore che puo’ fare la differenza; Lucarelli, poi, è un discorso a parte, un grande campione.

D: Nelle ultime stagioni si è molto discusso sul dualismo “potere del Nord” contro “potere del Sud”, e Tuttosport, magari involontariamente, è visto un po’ come la “bandiera” del potere nordista. Lei pensa che davvero possa esistere questa accesa contrapposizione politica nel calcio italiano ??

R: Qualche tempo fa il presidente Sensi disse che la Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera e Tuttosport sono gli artefici del “vento del Nord”. Noi siamo onorati ed orgogliosi di essere accomunati a questi due grandi quotidiani, ma secondo me non abbiamo tanto potere! I campionati si giocano in campo, ed è li’ che si vede la differenza; la Roma l’anno scorso ha meritato lo Scudetto, ed anche due anni fa la Juventus deve chiedersi come abbia fatto a perdere il suo enorme vantaggio nei confronti della Lazio, e non recriminare sull’episodio di Perugia. Alla fine vincono i piu’ forti, è una questione soltanto tecnica e non politica.

D: Tornando al calcio mercato: dopo aver analizzato la situazione delle due torinesi, ci puo’ dare un giudizio flash sulle altre “sorelle” del Campionato ??

R: La Roma ha fatto una buona campagna acquisti, è stato un peccato aver perso Cristiano Zanetti e bisogna ancora sistemare la difesa; ottimo l’acquisto di Cassano. Se i giallorossi sono motivati e molto forti, altrettanto forti sono i cugini della Lazio, che possono contare soprattutto su un grandissimo allenatore come Zoff, garanzia di qualità. Il Milan ha fatto un mercato spettacolare, mi sono piaciuti gli acquisti di Laursen e Contra (che deve ancora ambientarsi un po’). Molto bene anche l’Inter, dove è approdato un ottimo allenatore come Cuper il cui approccio al Campionato Italiano mi è piaciuto molto; si deve puntare sul recupero completo di Vieri e Ronaldo, e poi questo Adriano è tutto da scoprire.

D: Staccandoci dalla zona alta del campionato, cosa ne pensa di questo Chievo Verona, squadra che forse piu’ dal punto di vista sociale e culturale che sportivo fa parlare di sé ??

R: Sono perfettamente d’accordo con lei: dal punto di vista sportivo nessuno chiede al Chievo di fare sfacelli, basta la partecipazione. Quella del club veneto è una grande lezione dal punto di vista culturale e morale, un grande scalata costruita non per caso ma con una precisa programmazione. Merito del presidente Campedelli, ma anche del direttore sportivo Sartori, che è uno dei piu’ competenti in Italia e che ha saputo sempre trovare grandi giocatori a basso costo. Io credo che tutti noi dovremmo essere riconoscenti al Chievo per gli insegnamenti che ci sta dando.

D: Passando invece alla Serie B, quale squadra vede come rivelazione del prossimo campionato, che si preannuncia particolarmente interessante ??

R: Innanzitutto preciso che noi di Tuttosport abbiamo sempre dato moltissimo spazio alla Serie B ed abbiamo intenzione di raddoppiare le pagine a disposizione del campionato cadetto. Quest’anno, senza dubbio, avremo un torneo molto interessante, arricchito dalla presenza di due squadre come Palermo e Messina che secondo me potrebbero rivelarsi delle autentiche sorprese. Questo significa che anche il Sud, se esiste una buona programmazione societaria, puo’ fare molta strada e salire molto in altro. Ci sono anche altre squadre in grado di fare davvero un ottimo campionato, a testimonianza che questa sarà una vera A2.

D: Domanda interessata per noi che siamo un quotidiano on line: cosa ne pensa di questo rapporto sempre piu’ intenso tra stampa e mondo del web, e quali saranno secondo lei gli scenari futuri di questa situazione ??

R: Il futuro dei siti come Tutto Mercato Web è legato alla new economy. Probabilmente ci sarà un periodo di assestamento che farà una cernita e promuoverà i siti migliori e costruiti meglio, come appunto il vostro. Internet è già adesso un grande ed importante strumento, io ricordo quando, tanti anni fa, si diceva che “la televisione avesse ucciso i giornali”, cosa che ovviamente non è accaduta, e lo stesso prevedo per i siti web. Un futuro senza dubbio roseo.