INTERVISTA A GIANFRANCO TEOTINO, DIRETTORE DI “RIGORE”
Germano D'Ambrosio
- Il mercato di Gennaio si è appena concluso, e come al solito non sono mancati affari sensazionali da parte dei club piu’ “ritardatari”. Qual'è stato, secondo lei, il colpo di mercato piu' importante in Serie A, e soprattutto quello piu' funzionale ai problemi di una determinata squadra ??
- Il trasferimento piu’ importante, e forse il piu’ clamoroso, è stato senza dubbio quello di Edmundo al Napoli. Edmundo è un giocatore ed un personaggio molto importante ma anche molto “ingombrante”, probabilmente anche a rischio dal punto di vista medico. Tuttavia ricordo che la Fiorentina, due anni fa, è stata in testa al campionato per diverse giornate soprattutto per merito suo; penso quindi che sia un giocatore in grado di cambiare una partita e che sia l’unico, attualmente, che possa salvare il Napoli. Il problema, dato il suo “caratterino”, è solo inserirlo tranquillamente in un ambiente; ma se riesce a star bene penso che sarà veramente l’uomo che salverà il Napoli, che altrimenti ha poche possibilità di cavarsela, a mio parere.
- Se lei dovesse investire su un giovane italiano, escludendo i vari Cassano, Zauri, Zenoni ecc., i cui prezzi sono ormai alle stelle, chi sceglierebbe ??
- In realtà ce ne sono molti di ragazzi che sono venuti fuori in questi ultimi tempi. Un giocatore che a me piace molto è Bonera del Brescia, che ormai è abbastanza noto ma la cui quotazione non è ancora altissima. Pur essendo conosciuto, infatti, non è ancora non a livello di quelli nominati.
- Lei vive in contatto diretto con la piazza romana e quindi penso sia la persona giusta per rispondere ad alcune domande riguardo il mercato dalla capitale. Iniziamo dalla sponda Roma: si è parlato di offerte dall'Inghilterra per Cafu. Secondo quanto ne sa lei, cosa c'è di vero, e quali sono le possibilità che il giocatore vada realmente via ??
- Le offerte sono verissime. Se vogliamo quantificare, direi che attualmente c’e un 20% di possibilità che il giocatore vada via. La Roma deve stare attenta, perché Cafu è un giocatore molto importante e nel suo ruolo probabilmente è il migliore al mondo; ad un giocatore cosi’ potrebbe venir voglia di fare un'altra esperienza interessante, in un campionato come la Premier League. Ma un eventuale Scudetto della Roma e la qualificazione alla Champions League potrebbero incentivarlo a rimanere in Italia.
- Sempre in termini percentuali, quante possibilità ha attualmente Francesco Totti di rimanere a Roma e quante di andarsene ??
- Se devo dire la mia impressione, il giocatore resterà al 100%, almeno per adesso. La Roma non potrebbe sopportare un addio di Totti: è lui l’uomo squadra, ed in piu’ l’anno prossimo quasi sicuramente il giocatore si troverà ad affrontare per la prima volta la Champions League con la sua squadra del cuore, e questo sicuramente lo convincerà a restare
- Domanda da un milione di dollari: qual'è il segreto di questa Roma campione d'inverno ?? Tutto merito dei nuovi acquisti oppure c'è stato qualche cambiamento anche nella mentalità ??
- Sono ormai 4 anni che la Roma fa ogni anno un passo in avanti, rallentando solo nel campionato scorso a causa del difficile adattamento di Capello, tanto è vero che ancora adesso è in bilico, nonostante tutto. Tra i nuovi acquisti, i piu’ importanti sono stati stato come gioco Samuel, e come ambiente Batistuta. Samuel è un fuoriclasse assoluto, un difensore di cui sentiremo parlare per i prossimi 10 anni, ed ha senz’altro consolidato notevolmente la difesa giallorossa. Batistuta non ha ancora reso al meglio per problemi fisici, ma ha un grande carattere e sa trascinare lo spogliatoio. Inoltre, la società si è assestata (ora è un po’ meno da “Giardino di casa Sensi”) ed anche Capello, come allenatore, ha fatto la sua parte. Tutto questo ha fatto si che la Roma, oggi, sia una delle piu’ grandi potenze del calcio italiano, avendo cosi anche meno problemi con gli arbitri.
- Lei ha citato giustamente il fatto che Capello possa andare via dalla Roma. Cosa sa riguardo al suo probabile ritorno in Spagna ??
- Innanzitutto non escluderei che Capello possa trasferirsi anche in qualche altra squadra italiana. Comunque secondo me al 70% andrà via da Roma. In questo caso è totalmente irrilevante il risultato finale della squadra, perché il feeling con l’ambiente e con Sensi non è tale da permettere di proseguire questo rapporto.
- Passiamo alla sponda Lazio: quanto ha influito sulla "rinascita" dei biancocelesti il cambio di allenatore e quanto invece l'aver trovato una pedina fondamentale per il centrocampo come Poborsky ??
- Io di Poborsky ne riparlerei tra un po’ di tempo: è un giocatore senza dubbio di qualità, ma spesso discontinuo, quindi non sarei affrettato nei giudizi su di lui. Io all’inizio del campionato consideravo la Lazio come una delle squadre piu’ forti d’Europa, quindi che adesso vada molto bene non mi sorprende, semmai ero meravigliato dal fatto che prima cio’ non accadesse. Eriksson ha sicuramente influito sull’inizio di stagione negativo. Forse se avesse lasciato la Lazio per un'altra squadra di club non sarebbe successo nulla di grave, ma Eriksson ha preso una Nazionale, di cui non conosceva moltissimo, per dirigerla tra l’altro in una competizione già iniziata. Non conosceva i giocatori, se non quelli piu’ famosi, per cui era troppo distratto nell’adattarsi a questo nuovo e difficile ruolo, trascurando gli affari della Lazio. Cosi’ la squadra all’inizio ha “scimmiottato” gli schemi dell’anno scorso, non rendendosi conto che non andavano bene per i giocatori di quest’anno. Zoff è una persona molto responsabile e soprattutto esperta, e gran parte della “rinascita” laziale secondo me è merito suo.
- Molto analogo a quello di Eriksson è il caso del turco Terim. Secondo lei qual'è stata la "goccia" che ha fatto traboccare il vaso, e che ha costretto il mister ad abbandonare ?? Hanno influito di piu’ le scelte esterne oppure, come sembra, il rapporto con Cecchi Gori ??
- In realtà Terim e Cecchi Gori non vanno d’accordo dal secondo giorno in cui si sono conosciuti. Il presidente ha fatto promesse mai mantenute, non sono arrivati i giocatori stabiliti in fase di calciomercato; Terim poi ha una forte personalità e chiaramente non ha accettato questa situazione, penso che anche in assenza di offerte esterne avrebbe deciso di andarsene. Comunque penso che la situazione sia leggermente diversa da quella della Lazio: se la dirigenza non fa stupidaggini, è ancora possibile ricucire un rapporto con Terim e la squadra puo’ lavorare bene fino a fine stagione.
- Nonostante la recente vittoria a Bologna, la situazione dell'Inter sembra ormai irrecuperabile, perché oltre agli scarsi risultati si susseguono anche voci extra-calcistiche abbastanza preoccupanti. Secondo lei, qual'è stata la causa scatenante di questa serie di incredibili sventure ?? Di chi è la colpa ??
- Secondo il mio parere, gran parte della colpa va attribuita alla pessima gestione del presidente Moratti, il quale non ha saputo mantenere ed amministrare lo staff dirigenziale. E’ chiaro che da questa situazione dirigenziale ne è derivata una gran confusione anche nella squadra. E le voci extra-calcistiche sono venute da sé…
- La violenza nel calcio: se n'è parlato tanto nelle ultime settimane, e noi stessi di Tutto Mercato ci siamo occupati moltissimo della vicenda, dai casi di razzismo agli incidenti tra ultras. Lei cosa ne pensa a riguardo e quali pensa possano essere i metodi per debellare questo gravissimo problema che, tra l'altro, ci dà una pessima reputazione in Europa e nel mondo ??
- La soluzione c’è: lo Stato dovrebbe far rispettare le leggi già esistenti in tal senso. Lo stadio dovrebbe essere effettivamente considerato come un luogo pubblico, come in effetti è, ed al suo interno ci si dovrebbe comportare come al cinema, o in un tram, che sono appunti luoghi pubblici. Io non ho mai visto una persona lanciare petardi in un tram o al cinema: per cui non vedo perché uno lo possa fare allo stadio. Sarebbe inoltre necessario che le società troncassero definitivamente ogni rapporti con gli ultras: ci sono troppi ammiccamenti, troppi favoreggiamenti tra le due parti, perché alla società fa comodo avere l’appoggio dei tifosi e viceversa.
- Qualche giorno fa Sacchi si è dimesso clamorosamente dal Parma, ufficialmente per il troppo stress accumulato. I maligni pero’ sostengono che dietro ci sia qualcosa di piu’ grande e di piu’ oscuro; secondo lei si è trattato davvero di un problema di salute ??
- Non sapevo circolassero questo tipo di voci a riguardo. Comunque conosco molto bene Arrigo e so che ha sempre subito molto lo stress da panchina, è un problema che ha da anni. Per cui sono sicuro che abbia abbandonato esclusivamente per questo motivo.
- Il suo giornale qualche tempo fa diede il via ad una polemica riguardante il sorteggio arbitrale. Secondo lei, c'è veramente questa volontà, nel calcio attuale, di favorire una squadra anziché un'altra da parte di una "mano oscura", oppure confida nella buona fede ??
- Secondo me gli arbitri non favoriscono una determinata cerchia di squadre, ma piuttosto favoriscono se stessi. Chiaramente nessuno vuole perdere i 160 milioni annui di stipendio che l’AIA elargisce, e quindi c’è molta concorrenza; è un “tutti contro tutti”, ciascuno cerca di restare nell’elite arbitrale cercando di mettere in cattiva luce i nuovi arrivati. E’ chiaro che a questo punto scatta la famosa “sudditanza psicologica” di cui tanto si è parlato. Ma piu’ che di un fattore psicologico mi sembra si tratti di una questione prettamente pratica: per conservare la propria posizione è senza dubbio piu’ conveniente favorire una squadra anziché un’altra.
- Il vostro giornale è sempre molto attento a cio' che riguarda Internet e la multimedialità, come dimostra anche il vostro bellissimo sito. Come pensa che sia destinato ad evolversi questo rapporto tra sport, inteso come sport parlato, quindi comunicazione, e le nuove tecnologie ??
- Io penso che sia un rapporto assolutamente intrecciato. Ultimamente ci sono state numerosissime novità tecnologiche, dall’UMTS all’Internet a banda larga, allo sviluppo delle televisioni via cavo ecc. Credo quindi che la nuova tecnologia sia la base sulla quale prossimamente si appoggerà il nostro calcio: mi risulta che già alcuni siti Internet siano vicini ad ottenere i diritti in esclusiva sui gol di alcuni campionati. Ma attenzione, la carta stampata, la tv analogica e la radio non verranno sostituiti: avranno pero’ soltanto il compito di provvedere all’approfondimento dei fatti domenicali, lasciando la cronaca vera e propria a questi mezzi piu’ all’avanguardia.
Si ringrazia per la collaborazione la segreteria di "Rigore"




