Quando nel destino c'e' il Milan
Federico Magnifici
E’ tornato, Alberto Zaccheroni è tornato. Dopo qualche mese di assenza, è tornato ad allenare una squadra di serie A. Se ne erano praticamente perse le tracce; dopo l’esonero firmato Silvio Berlusconi, si era ritirato a Cesanatico, lontano da telecamere e taccuini, ma da qualche settimana si rifaceva con insistenza il suo nome sulla panchina della Lazio, visti gli scadenti risultati ottenuti da Zoff. Ieri dopo l’ennesima pessima prestazione deludente e sconfitta, ne è arrivata la conferma: Alberto Zaccheroni è il nuovo allenatore della Lazio. “Zac” porta con sé il suo intero staff: l’allenatore in seconda Stefano Agresti, il preparatore atletico prof. Paolo Baffoni, ed il preparatore dei portieri Maurizio Guido.
Il destino è stato proprio strano: basti pensare che solo due stagioni fa fu proprio “Zac” a scucire all’ultima giornato lo scudetto con il Milan alla Lazio, ed ora prorpio Domenica il neo tecnico laziale farà il suo debutto contro il suo vecchio Milan, peraltro a Milano, dove ora i tifosi hanno un nuovo beniamino, Terim, ma che hanno sempre dimostrato affetto e gratitudine verso Zac. Proprio mentre si stava diffondendo la moda degli allanatori stranieri, torna in gioco uno tra i migliori tecnici, se non il migliore in circolazione.
Inoltre si potrebbe fare un’altra considerazione: visto lo strapotere delle squadre del nord, le romane hanno deciso di rispondere con due tecnici che di squadre del Nord se ne intendono. Infatti Capello prima è stato un giocatore della Juve, poi è stato “creato” allenatore da Silvio Berlusconi e resta ancora il pupillo del cavaliere, mentre Zaccheroni, nonostante i cattivi rapporti con il presidente rossonero, grazie al Milan si è affermato nel gran calcio. Basteranno i due migliori tecnici del mondo (Capello, Zaccheroni) per resistere agli strapoteri(calcistici) che arrivano da Milano e Torino?




