Prima che sia troppo tardi
Germano D'Ambrosio
Non sappiamo come andrà a finire questo campionato. In ogni caso, ci siamo divertiti, abbiamo avuto qualcosa di cui parlare nel fine settimana o il Lunedi' in ufficio, abbiamo gioito, sofferto, a seconda della fede calcistica. Ma Domenica sera, quando a meno di spareggi conosceremo la maggior parte dei verdetti finali tra i quali sicuramente la prima classificata, mi dispiacerebbe sentire in giro alcune cose. Se vincesse l'Inter, mi dispiacerebbe sentir dire che Juve e Roma sono state inferiori; stessa cosa in caso di vittoria dei bianconeri o dei giallorossi, perché tutte le tre di testa meritavano un pezzo di scudetto, magari una striscia di colore per uno. Se la Lazio centrasse l'UEFA, non vorrei sentir parlare ugualmente di stagione quasi positiva, ricordando che squadra è stata negli ultimi anni ed il blasone che ha saputo costruirsi, cosi' come se il Bologna non dovesse andare in Champions mi sentirei di dare ugualmente una vigorosa pacca sulla spalla agli uomini di Guidolin. Per quanto riguarda la zona retrocessione, sarebbe opportuno tacere su quanto è stato fatto durante questa stagione da chi tra Verona, Brescia e Piacenza lascerà la massima serie.
Chi ha visto gli emiliani contro Juventus ed Inter non potrà certo ammettere che si tratta di una squadra da Serie B, cosi' il Brescia che era in vantaggio a San Siro, e con le illuminazioni di Guardiola e Baggio, e i gol di Toni. E cosa dire del Verona di Mutu, che ha dato filo da torcere praticamente a tutte e che fino a qualche mese fa sognava l'Europa? Ma alle 17.00 circa del 5 Maggio prossimo, saremo tutti troppo impegnati nei festeggiamenti o nei mea culpa. Solo ora che è ancora tutto in ballo, siamo ancora in tempo per analizzare razionalmente questa stagione calcistica. Abbiamo ancora una settimana a disposizone per le riflessioni. Una calda e tesissima settimana.




