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Una finestra sul mercato del Napoli

autore
Alessio Calfapietra
mercoledì 8 settembre 2004, 12:462004
autore Alessio Calfapietra
08.09.2004 12:462004
Siamo vicini al dolore sportivo di una intera città

Ieri si è consumato l'ultimo atto di un estate infuocata. Non sulla spiaggia, dove anzi il sole non ha dato il meglio di sè, ma nelle aule del tribunale. Il consiglio federale ha iscritto la neo affiliata Napoli Soccer di De Laurentiis alla serie C1, girone B. Della B il Napoli conserva solo il girone, purtroppo, per colpa di una gestione finanziaria da parte di Naldi quanto meno catastrofica, ma anche per l'ingiustificata ostinazione con cui la Figc ha negato al Napoli la categoria conquistata sul campo. Carraro, in un impeto di autoreferenzialità e ritrovata volontà di far rispettare le regole, non ha dato corso alla richiesta del fitto del ramo d'azienda, idea progettata da Gaucci e i suoi legali, unicamente perchè non contemplata dalle norme federali, a dispetto del codice civile che ne parla espressamente in ben due articoli. Ha proposto invece l'aborto giuridico del Lodo Petrucci, che scavalca in maniera scellerata un principio fondamentale del diritto fallimentare italiano, cioè la par condicio creditorum, mettendo da parte le pendenze con lo Stato. Visto che la curatela ha giustamente tacciato questo lodo di antigiuridicità, allora il buon Carraro ha tirato fuori dal cilindro il "lodo Napoli", che ha partorito il Napoli in serie C1, non è chiaro in base a quali principi. Se dice di aver rispettato le regole, si dovrebbe far ripartire una squadra fallita dall'interregionale, invece si retrocede di una sola categoria il Napoli, e non in base al Lodo Petrucci, colpito appunto dagli strali della Fallimentare.

Allora perchè il Napoli è in serie c? Perchè si deve umiliare la terza città d'Italia con una categoria che non le è mai apparternuta, solo perchè Naldi non ha avuto i soldi per iscriverla al campionato di B, quando invece la Lazio di Lotito, con debiti a dir poco tre volte superiori, fa il suo bel torneo di A? Perchè invece Bari e Pescara, finite miseramente al piano di sotto, devono approfittarne e ritrovare la B persa sul campo? Quante domande, tutte senza una risposta. Napoli deve subire uno scempio senza precedenti, dovrà mangiare la polvere dei campetti di periferia per colpa della Figc e le sue regole che valgono ad intermittenza. Cioè si interpetano per gli amici (caso passaporti, doping, doping amministrativo) ma si applicano ai nemici (l'odiato Gaucci). Tant'è. Il nuovo Napoli usufruirà (bontà di Carraro) di una proroga di 15 giorni per costruire la squadra. TMW, non ultimo per la fede sportiva del suo direttore, seguirà passo passo questa finestra, con ogni movimento e trattativa della Napoli Soccer. Nella speranza che la serie C sia solo una amarissima parentesi.