Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Calciopoli: Guido Rossi non fa sconti

autore
Claudio Cordova
mercoledì 16 agosto 2006, 20:302006
autore Claudio Cordova
16.08.2006 20:302006

La Juventus adesso rivuole addirittura la serie A, ma gli sconti di fine stagione, attesi e sperati, non ci saranno. Alla vigilia delle sentenze bis di calciopoli le sorti di Reggina e Arezzo, che pure rischiano e non poco, sembrano passare in secondo piano, perche' tornano sotto i riflettori i condannati eccellenti del primo procedimento. Venerdi' scatta la Camera di conciliazione del Coni: prima udienza, ore 15, con la Vecchia Signora che, dopo aver 'patteggiato' una serie B con handicap davanti alla Caf, salvo poi infuriarsi per una sanzione, quella di appello, giudicata iniqua rispetto a quelle degli altri club, adesso non si accontenta piu' solo di limare la penalizzazione di 17 punti nel torneo cadetto. Vuole ritornare subito tra le grandi. Ma a chi pensava di trovare nel passaggio conciliatorio un'autostrada verso il Paradiso si sbaglia: lo dice chiaro il commissario della Figc, Guido Rossi. Sull'handicap in punti deciso dalla Corte non si discute, semmai si possono rivedere quelle sanzioni accessorie, come la squalifica del campo, che poco si integrano, a dire il vero, con una condanna per illecito sportivo. ''La Figc non solo non vuole, ma neppure puo' intervenire sulle sanzioni disposte dalla sentenza della corte federale - ha tuonato il professore stanco di sentir dire e leggere che al Coni sarebbero arrivati gli sconti - relativamente alle penalizzazioni che riguardano le classifiche delle squadre. Qualunque intervento a riguardo sarebbe illegittimo e colpirebbe indirettamente anche gli interessi di altri partecipanti alle competizioni''. Una presa di posizione che fa muro alla volonta' dei club. ''Accetteremo solo la serie A'' fa sapere il legale della Juve. ''Ci aspettiamo la A, per ragioni di equita''' sottolinea l'erede dell'avvocato Agnelli, John Elkann, stringendosi intorno alla squadra. La processione all'Olimpico dei club che si apre venerdi' qualche effetto lo potra' sortire: la Figc e' infatti pronta a trattare su ammende e squalifiche del campo. Queste ultime in particolare creano anche problemi logistici, perche' organizzare gare di Juve, Milan, Lazio e Fiorentina in campo neutro causerebbe notevoli disagi anche sul piano dell'ordine pubblico.

Ma non e' certo questo l'obiettivo a cui mirano le societa': cosi' il passaggio alla conciliazione potrebbe concludersi con una fumata bianca. La Juve ha gia' annunciato di fare tappa all'arbitrato del Coni, perche' lo statuto non esclude questa possibilita': li' un collegio di tre arbitri neutrali giudichera' le istanze della parte ricorrente, il club, e quelle della controparte, la Figc naturalmente. Ma con la volonta' di non patteggiare sulle penalizzazioni annunciata da Rossi, la strada del Tar sembra sempre meno solo una minaccia. Eppure e' proprio quello che la federazione avrebbe voluto evitare, anche se l'eventuale sentenza dell'arbitrato e' appellabile proprio davanti ai giudici amministrativi. In Figc comunque non sembrano preoccuparsi troppo dell'eventuale coda al Tar: la Juve comunque sciogliera' le riserve solo dopo aver visto come andra' l'udienza di venerdi'. Rossi comunque e' stato chiaro: ''Della giustizia e delle sue regole non si puo' fare mercimonio - insiste il commissario - Quindi chi pensa a saldi di fine stagione e' del tutto fuori strada''. Intanto domani arriveranno le sentenze per il 'processino' a Reggina e Arezzo: i giudici della Caf sono stati in camera di consiglio tutto il giorno e domani torneranno a riunirsi in mattinata. Da decidere le sorti dei due club, per i quali il procuratore Stefano Palazzi ha usato la solita mano pesante: retrocessione in B a -15 per i calabresi e in C1 a -3 per i toscani, oltre alla richiesta di radiazione per Foti, Mazzei e Titomanlio. La Caf, che non vede alla guida Cesare Ruperto, ma Sergio Artico, dovrebbe, come era successo nell'altro procedimento, gia' limare le richieste dell'accusa. Poi c'e' comunque la Corte, per il secondo grado che gia' con le big aveva ridotto di molto le sanzioni. Al fischio d'inizio del campionato manca ormai meno di un mese: ancora tanti nodi da sciogliere, per quella che appare ancora una volta una corsa contro il tempo. Anche se il commissario Rossi ha ben fissato i paletti.

Fonte: ANSA