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Calciopoli: ore di tensione per la Reggina

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Claudio Cordova
mercoledì 16 agosto 2006, 20:132006
autore Claudio Cordova
16.08.2006 20:132006

La quiete prima della tempesta. A Reggio Calabria ovviamente sperano di no, ma nella citta', in attesa della sentenza della Caf, prevista per domani, sul presunto illecito della Reggina, regna una calma apparente. In realta' sono molti a scommettere su una tensione sotterranea pronta ad esplodere in base a come i giudici si pronunceranno rispetto alle altre societa' coinvolte nello scandalo di calciopoli. La richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi (retrocessione in B e 15 punti di penalizzazione per il prossimo campionato) e' stata presa come un'esagerazione dai tifosi reggini, che comunque guardano al precedente di Juve, Milan, Lazio e Fiorentina con una certa fiducia dopo avere visto che le sanzioni in appello sono state ridotte rispetto alla decisione di primo grado. ''Mi aspetto - spiega Giuseppe Panuccio, uno dei componenti il collegio difensivo della Reggina - che sia esaminata con attenzione la posizione della societa' amaranto, cosi' come la Corte ha dimostrato di voler fare. Il presidente Lillo Foti? L'ho sentito ed e' sereno. E' cosciente che la situazione non puo' che andare in direzione della tranquillita'. Una tranquillita' che deriva anche dalla certezza di non avere mai voluto stravolgere le gare della Reggina o condizionare l'esito del campionato''. Meno diplomatici i sostenitori della squadra. ''Nel campionato 2004-2005 - dice un tifoso - la Reggina e' a credito con gli arbitri.

Altro che sanzioni da pagare''. Un concetto che era stato espresso nei giorni scorsi anche dal tecnico amaranto, Walter Mazzarri, che ha ribadito che la Reggina la salvezza e i punti conquistati li ha raccolti con grande fatica e sul campo. ''Si vuole forse - ha ammonito il sindaco, Giuseppe Scopelliti - trovare nella Reggina ed in una citta' provinciale, il capro espiatorio di tutto lo scandalo. Non e' giusto che dopo aver in parte perdonato le cosiddette 'grandi', sia una provinciale a dover pagare''. Il timore e' che la reazione, al momento contenuta, possa esplodere al momento della comunicazione delle sanzioni. In citta' c'e' anche chi rievoca i ''moti di Reggio'', la sommossa popolare che nel 1970 fu provocata dalla scelta di Catanzaro come capoluogo di regione. Una scelta che fu interpretata all'epoca dai reggini come un'ingiustizia cosi' come lo sarebbe adesso la retrocessione in serie B. La situazione, comunque, e' tenuta sotto controllo anche dalla Digos della Questura reggina, che e' in contatto con i capi della tifoseria per prevenire eventuali manifestazioni. Contro questa eventualita' si e' gia' schierato anche il presidente della Reggina, Lillo Foti, che ha piu' volte invitato tutti alla calma, confidando che il buonsenso e le giuste ragioni avranno il sopravvento.

Fonte: ANSA