Catania: tutte le trattative, dalla difesa all'attacco
Francesco Graffagnini
È appena finito il campionato, finito in gloria per l'Elefante, e già comincia a impazzare il calciomercato. Spasmodica l'attesa del pubblico catanese in relazione alla storica partecipazione, dopo 23 anni, al massimo campionato.
Abbastanza chiari e condivisibili gli intendimenti della società di Piazza Verga: mantenere sostanzialmente il fantastico gruppo che ha conquistato la promozione, magnificamente guidato dal confermatissimo Elefante Marino, innestandovi elementi qualitativi in modo tale da rendere competitiva la squadra dal punto di vista tecnico e tattico in un torneo difficile e duro come la Serie A italiana. Si tratterà, dunque, di irrobustire la rosa anche dal punto di vista quantitativo, considerato che una panchina di livello costituirà fondamentale valore aggiunto durante l'intera estenuante stagione. Giocatori come Pantanelli, Silvestri, Baiocco, Caserta, De Zerbi, Spinesi, Mascara, tanto per fare qualche nome, rappresentano punti fermi su cui puntare per un ottimo campionato in Serie A.
Il momento attuale del calcio nostrano, sconvolto dagli scandali, presenta sì tratti di difficoltà in sede di mercato, ma anche interessanti opportunità, visto che importanti team potrebbero subire penalizzazioni e retrocessioni, liberando elementi di grande qualità non disposti a scendere di categoria. I soldi sono sempre pochi, quindi si farà mercato come negli ultimi anni: quasi nessun "colpaccio" e tanti scambi/prestiti. Quella rossazzurra, sotto tale profilo, appare una società privilegiata, in quanto in regola con i bilanci e disposta a investire anche sotto il profilo economico per rinforzare l'organico. Al momento attuale, ancora tutto è allo stato embrionale, molte trattative sono solo accennate, tutti si guardano in giro, ma il Catania sembra muoversi con celerità, soprattutto per quanto concerne il mercato nostrano e quello argentino. Sia che il tecnico marsalese confermi il 4-3-3, sia che ritenti la soluzione 3-4-3 (sua preferita, ma con i giocatori adatti a disposizione), la dirigenza etnea è alla ricerca di un'alternativa a Silvestri sulla destra, di difensori centrali di esperienza e qualità, di uno o due esterni sinistri, di alcuni centrocampisti e altrettanti attaccanti, considerato che Del Core, eroe della promozione, sembrerebbe sulla strada della propria città natale, Bari, mentre Dall'Acqua, praticamente mai utilizzato da Marino, non rimarrà sicuramente. Da risolvere anche le questioni relative alle comproprietà (tipo Padalino con il Piacenza) o ai prestiti in uscita (Marchese e Sabato, per esempio) o in rientro (Terra, Lo Monaco, Mezavilla, Danucci, etc.)
DIFESA:
Sulla destra il Catania si sentirebbe garantito da Cristian Silvestri, protagonista di una grande stagione. Evidenti i miglioramenti anche in fatto di tecnica del "Tassotti dello Jonio"; anche se non velocissimo, il suo apporto tattico sia in fase di chiusura, sia in quella di spinta non si discute. Manca l'alternativa, così come è mancata durante tutta la scorsa stagione (Bianco e Lucenti adattati al ruolo). In tal senso, non è un mistero la stima verso l'esterno destro del Vicenza Vitiello (23) e il pari ruolo Sardo (27) del Piacenza, in passato spesso accostato al Catania.
In tema di difensori centrali, "caldo" al momento è il nome dell'ex Willy Stendardo (25), più volte in predicato di vestire la casacca etnea anche a gennaio. Il difensore, attualmente alla Lazio, sarebbe felicissimo di ritornare alle falde dell'Etna e starebbe spingendo a tal proposito. Le caratteristiche del giocatore, comunque, sono simili a quelle degli altri tre centrali in rosa, Sottil, Cesar e Bianco (aggiungiamoci anche Silvestri, centrale adattato a destra con successo); quindi, l'eventuale acquisto di Willy potrebbe preludere alla rinuncia a uno dei tre. Non è una novità, in tal senso, il pressante corteggiamento da parte del Cagliari verso Monte Bianco, fra i migliori interpreti del ruolo in cadetteria, assai stimato dal neo-tecnico rossoblu Giampaolo. Altro nome "caldo" è quello di Danilo Gerlo (27), argentino del River Plate, anche lui alto e forte fisicamente, ma non dinamicissimo. In realtà, il reparto arretrato etneo necessiterebbe anche di qualche elemento rapido, in grado di fronteggiare gli attacchi "super" della massima serie, uno Stovini (30) della situazione. In questa direzione, ancora non circolano nomi, ma potrebbe essere preso in considerazione anche il mercato straniero (non solo quello argentino).
Finalmente, dopo lungo corteggiamento, potrebbe essere giunta l'ora dell'esterno sinistro dell'Albinoleffe Regonesi (27). Le voci su di lui si rincorrono (non ultima la presenza dell'A.D Lo Monaco allo spareggio play-out di Perugia tra i bergamaschi e l'Avellino) e, raggiunta la salvezza con la sua squadra, il forte difensore, fra i migliori nel ruolo in Italia, potrebbe dire di sì alla maglia rossazzurra. Congiuntamente a una eventuale conferma (da discutere con il Chievo, proprietario del cartellino) del giovane e promettente nisseno Marchese (21), l'approdo del laterale del'Albinoleffe, peraltro bravissimo nei cross (tallone d'Achille stagionale) e nelle punizioni, garantirebbe di "chiudere il cerchio" sull'out mancino, reparto cardine nelle strategie di rafforzamento del Catania. Come alternativa, al momento, si fa il nome del messinese Parisi (28), buon giocatore ma proveniente da una stagione deludente con il retrocesso team peloritano.
CENTROCAMPO:
La mediana catanese dispone di elementi sicuramente validi, meritevoli della riconferma, oltre che protagonisti di una stagione sopra le righe. Ci riferiamo in particolare al trio titolare composto da Baiocco, Biso e Caserta. Il primo si è segnalato come l'autentica anima del Catania. Gran lottatore, grinta da leone, buon interditore, ottimo nelle percussioni palla al piede, discreto piede, la "streghetta" ha dalla sua anche rilevanti trascorsi nella massima serie. Una sicurezza, insomma. Il Bisonte, dal canto suo, ha mostrato nel girone di ritorno appena disputato di poter giostrare positivamente da "faro" del gioco, dando anche una mano in interdizione e non disdegnando la battuta a rete. Ma il vero "gioiellino" è Caserta. La nostra Reggia è reduce da un torneo straordinario e ha dimostrato di essere uno dei pochi mediani a saper abbinare qualità a quantità, il tutto condito anche da capacità balistiche notevoli e da spiccate doti di goleador. È giocatore da serie A e la farà a Catania, di cui è perno insostituibile, malgrado le richieste per lui fiocchino.
In ogni caso, sia che il tecnico Marino intenda proseguire sulla strada del 4-3-3, sia che voglia tornare al preferito 3-4-3, è chiaro che in tale reparto debbano essere innestati elementi di categoria superiore in grado di consentire al team etneo di poter reggere una stagione ad alti livelli. Data per scontata la conferma di un mediano sicuramente tosto come il Gladiatore di Riposto Anastasi, reduce da un infortunio importante ma in netta ripresa, quasi sicuramente in uscita sono segnalati Lucenti, Brevi e Olive, i quali dovranno essere rimpiazzati.
Le prime voci di mercato danno segnali convergenti: il Catania si affiderà per la mediana sia al mercato italiano, sia a quello straniero. A parte la quasi boutade Konno (23), centrocampista giapponese del FC Tokyo di misteriose qualità, nome gettonato attualmente è quello del pescarese Croce (24), un esterno (collocabile sia a destra, sia a sinistra) in grado di giocare anche al centro all'occorrenza. Il giocatore spinge per venire a Catania e ha le qualità giuste per interessare la dirigenza rossazzurra. Ma gli intendimenti sono anche quelli di prendere un'alternativa a Biso; un giocatore, dunque, in grado di svolgere i compiti di regista, il quale sia provvisto di adeguata esperienza nella massima serie. L'identikit potrebbe attagliarsi bene a Baronio (29), reduce da mezzo campionato nell'Udinese, ma di proprietà della Lazio. Le qualità ci sono, anche se il giocatore ha spesso reso meno di quanto valesse per problemi di tenuta psicologica; Catania potrebbe essere la piazza giusta per farlo giocare al massimo delle sue possibilità. Alcune voci, comunque, sussurrano che la società di Piazza Verga possa interessarsi all'esperto portoghese Vidigal (33) dell'Udinese. L'idea è pure quella di prendere elementi giovani in grado di garantire un certo futuro. Gente come il congolese Mudingayi (25) della Lazio e Dessena (19) del Parma, entrambi interni, oppure Rosi (19) della Roma, esterno di centrocampo dalle ottime doti che potrebbe giungere in prestito. Sui due ragazzi non ancora ventenni, tuttavia, la concorrenza è agguerrita. Il mercato sudamericano (argentino in particolare) potrebbe portare qualche nome nuovo in maglia rossazzurra. I nomi che circolano al momento, in ogni caso, non sembrano ancora avere i crismi della probabilità.
ATTACCO:
Il reparto avanzato è l'autentico fiore all'occhiello del Catania. I numeri dicono tutto: 67 reti realizzate, miglior attacco del torneo cadetto e avere a disposizione un attaccante come il Gabbiano Gionatha Spinesi (28), 45 reti in due stagioni, miglior realizzatore rossazzurro di sempre in una stagione con 23 centri, risulta una garanzia assoluta per la dirigenza di Piazza Verga. La Torre di Pisa è giocatore che può ripetersi anche in serie A, categoria in cui ha militato a Bari, siglando anche 9 reti in tre stagioni (1999-01). Lo stesso Mandrake De Zerbi (27), trequartista di tecnica superiore che, comunque, deve raggiungere un grado di continuità sicuramente più elevato, è elemento pronto per i massimi palcoscenici del calcio: la sua chance è meritata. Fuori concorso, naturalmente, Topolinik Mascara (27) indubbiamente il miglior giocatore in assoluto della scorsa stagione cadetta. Il caltagironese giunge addirittura tardi alla massima serie, ma le sue doti tecniche e atletiche lo potrebbero rendere, qualora mantenesse la giusta dose di concentrazione, grinta e umiltà, un autentico "crack" anche fra i vari Nesta, Cannavaro o Samuel. In ogni caso, la riconferma in blocco del trio titolare appare abbastanza scontata.
Tuttavia, anche in considerazione del modulo adottato da Marino (4-3-3 o 3-4-3), la società rossazzurra dovrà rimpolpare l'organico sia qualitativamente, sia quantitativamente in questo decisivo reparto. Dando per scontate le partenze del ventiquattrenne Dall'Acqua (mezza stagione da spettatore alle falde dell'Etna) e del ventisettenne "eroe" della promozione Del Core (il richiamo della natia Bari e l'opportunità di giocare titolare in B sembrerebbero troppo forti), il Catania dovrà certamente dotarsi di una seria alternativa al centravanti titolare e, inoltre, reperire almeno altri due attaccanti esterni in grado di fungere da vice a Mascara e De Zerbi.
Per quanto riguarda l'ariete centrale, i nomi più ricorrenti si riferiscono a Tiribocchi (28) del Chievo, 7 reti in questa stagione, Borriello (24) del Milan, sette reti stagionali fra Sampdoria e Treviso, Cacia (23) del Piacenza, autentica rivelazione della serie B con 19 reti stagionali. Tuttavia, per gli ultimi due la concorrenza è agguerritissima, così come i prezzi elevati. In realtà, la predilezione della dirigenza rossazzurra per il mercato argentino, secondo alcune voci, potrebbe sfociare nell'acquisto di un nome importante, una vera sorpresa:l'esperto Martin Palermo (33), possente centravanti (188 cm per 83 kg) del Boca Juniors, che sarebbe disposto a tornare in Europa dopo le esperienze spagnole (Villareal, Betis e Alaves). D'altro canto, qualora si volesse scegliere una strada sicura, si potrebbe decidere di puntare, anche in prestito, sull'uruguaiano Zalayeta (28) della Juventus, giocatore assai richiesto sul mercato da molte società di massima serie a livello europeo.
Per quanto riguarda gli attaccanti di movimento invece, voci insistenti darebbero il Catania interessato a Frick (32) della Ternana e ad Adailton (29) del Verona, entrambi ottimi giocatori provenienti da buone stagioni (15 reti per ambedue) e pratici della massima serie (hanno militato nel Verona a cavallo del 2000, siglando rispettivamente 7 e 12 reti). Ma il nome nuovo potrebbe essere quello di un'altra rivelazione della serie cadetta, il senegalese Papa Waigo (22) del Cesena, 5 segnature stagionali. Giovane, potente, veloce, capace di partire dall'esterno e far male, potrebbe rivelarsi il profilo giusto per aggiungere forza d'urto all'attacco catanese. La punta della Ternana, malgrado la retrocessione delle "fere", si è ancora una volta segnalato per la propria bravura (ed è assai stimato dal tecnico etneo), mentre il brasiliano, precisissimo anche nei calci piazzati, potrebbe veramente risultare un eccezionale vice-Mascara.




