Collina si racconta simpatizzante laziale
Ilario Imparato
Parla Pierluigi Collina, all'indomani dello caso intercettazioni. L'ex direttore di gara, designato dalla Federcalcio alla commissione arbitri dell'Uefa, si racconta in una intervista a Claudio Sabelli Fioretti, che Corriere della Sera Magazine pubblichera' giovedi' e della quale ha anticipato alcuni stralci. Tra le caratteristiche dell'arbitro non cita l'onesta' perche' ''la da per scontata''. Il calcio non e' immune da casi di corruzione, ma ''non per quanto riguarda gli arbitri''. E riguardo alle polemiche sui dirigenti che accoglievano gli arbitri con regali ed altro dice: ''Io ho arbitrato 240 partite di serie A e non mi e' mai successo nulla del genere''. Ritorna sulla professione di fede laziale: ''Io ho solo detto che a 14 anni avevo una simpatia per la Lazio''. Perche' lo ha raccontato? ''Sono andato a tenere una lezione all'universita' di Parma. Uno degli studenti mi ha chiesto: 'lei da ragazzino faceva il tifo?'. Dopo aver parlato per un'ora dei valori dello sport potevo dare una risposta reticente? Da ragazzo giocavo da libero e uno dei piu' bravi era Wilson. Da qui la simpatia per la Lazio. E, invece, il giorno dopo usci' sui giornali che io avevo addirittura confessato di fare il tifo per la Lazio''. E molti, a Torino, ricordarono Juventus-Perugia, arbitrata da Collina, che consegno' lo scudetto alla Lazio, all'ultima giornata: ''C'e' sempre qualcuno pronto a strumentalizzare, dimenticando che le prime 10 partite in serie A in cui ho arbitrato la Lazio, non ha mai vinto. Vogliamo arbitri che non abbiano fatto il tifo da bambini? Importiamoli da Marte''. L'intervista tocca anche l'aspetto economico della carriera di arbitro: ''Piu' si arbitra, piu' si guadagna. In serie A ogni partita 5.164 euro. Al massimo, circa 160 mila euro lordi all'anno''. Tanto o poco? ''Quattro allenamenti la settimana piu' la preparazione della partita.
E' un lavoro a tempo pieno''. Esiste l'arbitraggio all'inglese, all'italiana? ''Non dovrebbe esistere. Pero' il modo di arbitrare deve essere adeguato alla partita - spiega Collina -. Se io arbitro due squadre del nord Europa, il cui gioco e' fatto di contatti fisici, non posso arbitrare nella stessa maniera nella quale arbitrerei due squadre latine. Creerei confusione nei giocatori''. E fra una squadra inglese e una latina? ''La difficolta' per un arbitro e' appunto quando si mischiano le culture calcistiche. Deve essere molto bravo...''. C'e' qualche squadra che con lei vince sempre? ''Le squadre turche con me hanno sempre avuto risultati favorevoli. Pero' la nazionale turca, con me, contro l'Inghilterra ha perso la qualificazione agli europei 2004''. Non mancano le simpatie politiche di Collina. Che alle recenti elezioni afferma di aver votato ''per la destra''. E a scuola come andava? ''Sono stato rimandato una sola volta, in italiano. La professoressa era di ultrasinistra. Io di destra. Dette un tema su come bisognava risolvere il problema della sicurezza. Presi 4. Il commento fu: 'Si sente puzza di olio di ricino e di manganello' ''.




