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Enrico Chiesa è il vero colpo del Siena

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Ilario Imparato
lunedì 11 settembre 2006, 21:372006
autore Ilario Imparato
11.09.2006 21:372006

E' l'eterna favola del campione che non tramonta mai. Che a quasi 36 anni si alza dalla panchina a mezz'ora dalla fine, smaltisce l'arrabbiatura per un'esclusione inattesa ed e' protagonista assoluto della rimonta che culmina nella vittoria. Gli annali forse non concederanno a Enrico Chiesa la gratificazione neppure di una delle due reti con le quali il Siena ha espugnato il campo del Chievo, eppure entrambe portano la sua firma. Due calci d'angolo quasi in fotocopia, dalla destra del portiere, finiti in rete: interno a girare, sul primo c'e' il tocco impercettibile di Brevi (''ho deviato con un'unghia'', dira' lui), sul secondo la respinta di Sicignano che poi carambola su Zanchetta ma forse avviene con la palla gia' dentro. Dettaglio non da poco, per uno che e' sul trono dei cannonieri in attivita' in serie A: 138 reti, o magari 139 considerando quello di ieri. Ma se la statistica ha qualche dubbio, i giudizi non ammettono incertezze: Enrico Chiesa e' ancora uomo determinante per il Siena. Per quello di Beretta come lo era stato per quelli di Papadopulo, di Simoni, di De Canio. Contro ogni diffidenza, come avvenne soprattutto al suo arrivo nell'estate 2003 dopo la prima storica promozione in serie A del Siena, quando c'era qualche perplessita' su un giocatore non piu' giovane e con un gravissimo infortunio alle spalle, subito ai tempi della Fiorentina.

E invece all'inizio del suo quarto anno in bianconero Chiesa e' sempre piu' il capitano, il bomber, l'uomo simbolo, il trascinatore, l'idolo dei tifosi. Professionista impeccabile, durante la settimana come la domenica: ieri a Verona ha masticato amaro, quando Beretta gli ha comunicato che doveva partire alla panchina per far posto a Mario Frick, attaccante del Liechtenstein dai buoni numeri ma con un passato ordinario e pur sempre reduce dalla retrocessione in serie C1 con la Ternana. La sua unica vendetta e' stata entrare e marchiare la partita con la solita classe: sara' anche stata determinante la complicita' della difesa avversaria e in particolare del portiere Sicignano, ma sta di fatto che proprio dai piedi di Chiesa sono partiti i palloni che hanno regalato al Siena appena la seconda vittoria (sempre al ''Bentegodi'') su tredici confronti contro il Chievo. Chissa' se sara' stato sufficiente per convincere Beretta a farlo partire dall'inizio, gia' nella difficile sfida di domenica contro la Roma. Se le statistiche hanno un valore, giova allora ricordare che Chiesa ha gia' segnato otto volte in carriera ai giallorossi, secondo bersaglio preferito di sempre (alla pari di Juventus, Lazio e Perugia) dopo l'inarrivabile Milan, trafitto 14 volte in campionato. Due i centri con la maglia del Siena, nelle ultime vittoriose trasferte di campionato all'Olimpico. E l'obiettivo di non fermarsi ancora. Perche' i campioni veri come Chiesa, che in estate ha sottoscritto un contratto per indossare la maglia bianconera fino a 37 anni e mezzo, non tramontano davvero mai.