Eriksson, il nome di grido per le panchine europee
Alessio Calfapietra
Sven Goran Eriksson dopo i Mondiali lascerà la nazionale inglese, qualsiasi sia l'esito della competizione. A quel punto si piazzerebbe sul mercato un tecnico che può ambire alle mete più prestigiose in assoluto. Forse solo Capello, il cui futuro alla Juventus è tutt'altro che in discussione, riscuote consensi più dello svedese. Se il Milan dovesse lasciare Ancelotti, allora Eriksson diverrebbe un'opzione valida quanto Van Basten, Rijikard o Mauro Tassotti.
Se si consumasse il clamoroso divorzio di Capello dalla Juventus, i bianconeri potrebbero senz'altro ricorrere all'esperienza dell'ex allenatore di Lazio, Roma e Sampdoria. Ma non va scartata nemmeno un'ipotesi esotica, vale a dire il Qatar, che garantirebbe ad Eriksson un guadagno incalcolabile.




