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ESCLUSIVA TMW - Alessandro Calori analizza il mercato dell'Udinese

ESCLUSIVA TMW - Alessandro Calori analizza il mercato dell'Udinese
giovedì 7 settembre 2006, 13:122006
di Christian Seu
L'ex capitano dei friulani: "Si può puntare in alto"

Bandiera negli anni '90 dell'Udinese dei miracoli targata Zaccheroni, Alessandro Calori è attualmente alla guida della Sambenedettese, dopo le esperienze sulle panchine di Venezia e Triestina. Lo raggiungiamo telefonicamente per analizzare insieme pregi e difetti del mercato delle zebrette friulane.

Mister, partiamo dando un giudizio alla campagna acquisti dell'Udinese
"Secondo me l'Udinese ha un giro di giovani importantissimi: Felipe, Zapata, Natali, Muntari, che avranno un anno d'esperienza in più sulle spalle e che possono crescere ancora moltissimo. In considerazione di ciò direi che è stato un mercato ottimo: hanno comprato poco, ma sono rimasti questi ragazzi che possono dare ancora molto".

Analizziamo ora ogni singolo reparto. Le sue impressioni sulla difesa.
"Hanno Natali che è un po' il faro di questi ragazzi, una sorta di guida. Poi ci sono Felipe e Zapata, che si sono dimostrati ottimi difensori; in più, è arrivato Coda, che reputo interessantissimo. Sulla fascia c'è Zenoni, esterno di provata esperienza e in porta troviamo De Sanctis, tra i migliori portieri in circolazione e nel giro della Nazionale. Il giudizio dunque è buono".

Passiamo al centrocampo
"I teorici titolari sono Muntari, Obodo e Pinzi. Manca forse un regista di ruolo, uno che detti i tempi alla squadra, anche se credo che Muntari potrebbe ipoteticamente diventarlo. Inoltre, è stato acquistato D'Agostino".

Cosa ci dice invece a proposito dell'attacco?
"Iaquinta, Di Natale, Barreto...Io aspetto l'esplosione di quest'ultimo, credo che possa fare meglio rispetto allo scorso hanno perchè è un ragazzo che ha grandissime potenzialità. Di Natale ha la maturità per migliorarsi ancora, ha classe da vendere. E Iaquinta è un giocatore che se sta bene fisicamente può fare la differenza".

Crede che la squadra si sia effettivamente rinforzata o abbia mantenuto un livello tecnico piu' o meno uguale a quello dello scorso anno?
"Credo si sia sostanzialmente stabilizzata, a livello qualitativo è un'ottima squadra".

Quale è stato l'acquisto più azzeccato?
"Sono stati fatti pochi acquisti, di rilievo direi solo quello di D'Agostino. Ci sono parecchi giovani, come Montiel, sul quale però non esprimo giudizi non avendolo ancora visto all'opera. Ma conoscendo l'abilità dell'Udinese nello scegliere i migliori giovani in circolazione, sono sicuramente innesti di qualità, che avranno tuttavia bisogno di un anno di rodaggio per maturare".

Alla luce della sua analisi, a che traguardo deve puntare l'Udinese per la stagione che inizia?
"Ci sono meno concorrenti d'alta classifica rispetto la scorsa stagione. La Juventus non c'è, Milan, Lazio e Fiorentina hanno qualche punto di penalizzazione: ci sarà una corsa alla pari con Inter, Roma, Palermo e Sampdoria. L'Udinese può dunque puntare a un campionato di vertice: come detto, i giovani sono più maturi e se vengono responsabilizzati a dovere potranno arrivare risultati importanti. Ciò che conta maggiormente è rimettersi sempre in discussione: se credono di aver raggiunto il top, si troveranno in grave difficoltà".

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