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ESCLUSIVA TMW - Ascoli, il mister della Primavera Favo: "Almeno sei giocatori di grande avvenire nel settore giovanile"

autore
Tommaso Veneri
martedì 28 febbraio 2006, 19:472006
autore Tommaso Veneri
28.02.2006 19:472006
Il tecnico svela i nomi di alcuni ragazzi molto promettenti da lui allenati

Interessante incontro per i taccuini di TuttoMercatoWeb che, nel tardo pomeriggio odierno, hanno incontrato le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera dell'Ascoli Massimiliano Favo.
Il tecnico ha svelato in esclusiva per la nostra testata i nomi di alcuni ragazzi del settore giovanile bianconero da tenere d'occhio e di sicuro avvenire viste le potenzialità sin qui espresse.

Mister, nella rosa di giocatori a sua disposizione non mancano ragazzi interessanti e con un futuro, sulla carta, piuttosto roseo. In particolare gli addetti ai lavori parlano molto bene di Vincenzo Guglielmelli. Ci può descrivere brevemente le sue caratteristiche tecniche?
"Guglielmelli è un attaccante italo-brasiliano (il papà è napoletano, la mamma sudamericana) classe '87, molto veloce ed esplosivo. E' un brevilineo, la rapidità è senza dubbio la sua dote migliore. E' una classica seconda punta con doti tecniche strepitose, purtroppo però pecca dal punto di vista caratteriale. Vista anche la giovane età è un ragazzo molto istintivo che deve prendere atto delle proprie potenzialità. Nel momento in cui riuscirà a far ciò e a maturare dal punto di vista caratteriale potrà sicuramente fare il classico salto di qualità. L'immaturità al momento ne condiziona anche il rendimento in campo, ma le premesse per un futuro importante ci sono tutte".

Dove è nato calcisticamente il giocatore?
"Prima di approdare da noi ha vestito la maglia del settore giovanile del Perugia e anche quella del Latina in serie C2, dove ha collezionato anche alcune presenze con la prima squadra".

In questa stagione è stato convocato anche con la prima squadra dell'Ascoli.
"In effetti Vincenzo è stato convocato dalla coppia Silva-Giampaolo in occasione delle partite contro Cagliari e Lazio. In entrambe le circostanze il giocatore è rimasto in panchina, ma il solo fatto di essere stato chiamato dai 'grandi' è senza dubbio un ottimo traguardo".

Nella formazione Primavera è titolare?
"Per quanto mi riguarda non esistono titolari e riserve, soprattutto nei settori giovanili. Lo stesso Guglielmelli con me, durante la stagione, ha vissuto momenti di alti e bassi. Nelle occasioni in cui non stava in condizione giocavano i suoi compagni. A riprova di ciò nel torneo di Viareggio appena conclusosi il giocatore è rimasto in panchina, a causa soprattutto dei terreni di gioco bagnato che non si addicevano alle sue caratteristiche tecniche".

Oltre a Guglielmelli ci può segnalare qualche altro giovane che secondo lei potrebbe far bene anche a grandi livelli in futuro?
"Senza dubbio posso dire di avere a disposizione oltre a Vincenzo di almeno cinque ragazzi di grande avvenire, nonostante la giovanissima età".

Ci può fare qualche nome?
"In particolare mi sento di nominare Luigi Giorgi, Davide Oresti, Lorenzo Pasqualini, Andrea Gabrielli e Conti".

Ce li può descrivere brevemente?
"Giorgi, classe '87, è una mezza punta di grande estro, un classico numero 10 per intenderci. Oresti, classe '86, che vanta anche tre panchine in serie A con la prima squadra, è un centrocampista dotato di grande tecnica e visione di gioco, il classico regista. Pasqualini, classe '89, è senza dubbio uno dei più promettenti che si è distinto anche nel torneo di Viareggio, titolare inamovibile unico nel suo ruolo, quello di terzino sinistro. Conti, classe '87, è un centrale difensivo di grande prestanza fisica (1.87 cm.) con esperienza nel Bari e nelle rappresentative Nazionali giovanili. Gabrielli, infine, classe '89, è una mezz'ala con grande visione di gioco ed eccezionale carisma a dispetto della giovanissima età".

Tra questi ragazzi pensa ci possa essere qualcuno prossimo al salto nel mondo dei professionisti?
"Adesso è prematuro dirlo, comunque credo che Pasqualini sia un'autentica promessa e penso di poter dire che avrà un grande futuro. Ora però è ancora molto giovane. Conti credo invece sia il più pronto per un eventuale salto di categoria e nel caso in cui, me lo auguro di cuore, l'Ascoli rimanga in serie A non è escluso che possa essere aggregato alla prima squadra. Per caratteristiche tecniche ma soprattutto fisiche credo sia l'unico in grado di reggere al momento il peso della massima serie".

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