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ESCLUSIVA TMW - Atalanta, Capelli: "Aspetto l'Arezzo, ma sogno il Milan"

autore
Francesco Graffagnini
giovedì 19 gennaio 2006, 20:582006
autore Francesco Graffagnini
19.01.2006 20:582006

Sempre attenti ai giovani che si affacciano al calcio professionistico, noi di Tmw abbiamo deciso di incontrare Daniele Capelli. Classe 1986, roccioso difensore dell'Atalanta, nonché 'prodotto' proprio del sempre fertile vivaio bergamasco, Capelli è tra i giovani più promettenti della cadetteria italiana, con nove presenze all'attivo nella massima serie durante la scorsa stagione in A dei nerazzurri.

Cosa pensi del tuo esordio in A dello scorso anno?
"Ho collezionato nove presenze, e l'esordio è stato molto bello perché ho avuto la fortuna di esordire a Milano ed è stata una bella soddisfazione per un giovane come me e per questo ringrazio innanzi tutto Delio Rossi che mi ha dato fiducia oltre a chi ha creduto in me e mi riferisco quindi ai dirigenti del settore giovanile bergamasco".

La scorsa stagione dopo un girone di andata quasi disastroso, gli arrivi di Gennaio vi rimisero in carreggiata. Tu eri uno di quelli che ci credevi ancora alla salvezza, visto che sarebbe quasi potuta arrivare?
"Tutti dal primo all'ultimo abbiamo creduto in questa salvezza fino alla fine anche se è poi non è arrivata. Abbiamo raccolto buone prestazioni e segnali positivi, anche se purtroppo tutte le nostre fatiche sono state poi vanificate dal verdetto finale che ci consegnava alla Serie B. In fondo la situazione venutasi a creare dal girone d'andata era critica e non è stato facile uscirne".

Quest'anno si lotta invece per tornare nella massima serie, quali compagini temi di più per la corsa alla Serie A?
"I numeri parlano chiaro e ritengo Mantova, Torino e Catania, i club che puntano alla massima serie, dopo queste c'è un altro gruppo di squadre, del quale facciamo parte anche noi. Come organici ritengo che sia il Mantova che il Toro hanno un leggero vantaggio, senza nulla togliere al Catania, che vanta un organico di tutto rispetto".

C'è un giocatore a cui tu ti ispiri?
"A me è sempre piaciuto Nesta, uno dei miei idoli è invece Baresi".

Nesta ha giocato alla Lazio prima di approdare al Milan. Il club capitolino è ora allenato da Rossi, il mister che la scorsa stagione ti lanciò, se ti chiamasse in biancoceleste...
"Sarebbe fantastico ripercorrere la strada di Nesta ma questo paragone non lo si deve nemmeno fare: lui è un campione affermato, io invece ho appena cominciato e ho ancora tanta strada da fare, però c'è tempo".

In ambito personale che obiettivi nutri?
"Adesso sono un giocatore dell'Atalanta e fin da bambino, essendo bergamasco puro, era un mio sogno giocar qui. E' ovvio però che per qualsiasi ragazzo giocare nei club di blasone, Milan, Inter, Juventus sia un sogno e quindi questa è una delle mie aspirazioni, cosciente del fatto, che ripeto, sono ancora giovane".

Se potessi scegliere tra Milan, Inter o Juventus, quale squadra sceglieresti?
"Tra le tutte sceglierei il Milan, per tanti fattori".

Radiomercato ti dà ad un passo dall'Arezzo nell'ambito dell'operazione che vestirebbe di nerazzurro Carrozzieri...
"Anch'io leggo i giornali e proprio leggendo questi ho trovato scritto il mio nome. Incuriosito ho chiamato subito il mio procuratore (Capelli è sotto procura dei fratelli Bonetto, ndr), che in effetti mi ha rivelato che c'erano stati dei contatti tra le due società, che tuttavia non avevano ancora raggiunto nessun genere di accordo.
Da quel che comunque sono riuscito a carpire, negli ambienti societari, si tratterebbe di uno scambio di prestiti. La cosa può farmi piacere da un lato, anche se mi dispiacerebbe lasciare Bergamo, la mia città.
Per adesso comunque queste restano tutte idee, infatti non c'è nulla di concreto".

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