Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

ESCLUSIVA TMW - Carletto Mazzone: "Troppi sul carro dei vincitori. Signori, alla prossima fermata scendete!"

autore
Ilario Imparato
sabato 15 luglio 2006, 17:512006
autore Ilario Imparato
15.07.2006 17:512006

Esclusiva importantissima di TMW a Carletto Mazzone, nella sua casa di Ascoli Piceno.
Molteplici gli argomenti di discussione con il tecnico più amato dagli italiani.

Mister, una prima parentesi su questa vittoria ai Mondiali. Quando e come è arrivata questa coppa?
"E' arrivata nel momento migliore. Essa e' frutto di un gran lavoro di allenatore, collaboratori e calciatori. E mi fermo qui".

Vuole dire che c'è qualche altro soggetto da ringraziare e lo abbiamo volutamente dimenticato?
"No, anzi. Quelli da ringraziare finiscono qui. Sono in tanti ad essere saliti sul carro dei vincitori. Tutta gente che durante le partite era stata molto critica. Ora tutti a dire che è merito del sistema se l'Italia ha portato a casa la coppa. Il carro è diventato pesante. Signori, alla prossima fermata scendete. Grazie".

Un Carletto Mazzone sempre abbastanza sanguigno, e che non le manda a dire. Mister, vogliamo allora fare i nomi e i cognomi?
"Ma si', la stessa gente che non ha ritenuto valutare nemmeno la mia stessa candidatura alla futura Nazionale. Tra tutti quelli senza contratto credo che si potesse inserire anche il nome di Mazzone; fermo restando che la scelta era libera di cadere su chiunque. Senza problemi".

Si riferisce a Guido Rossi e a Demetrio Albertini a questo punto? E'l'ex rossonero che ha scelto Donadoni come Ct. Donadoni sembra proprio perseguitarla in questo 2006
"Ma certo. Albertini è un ottima persona, ma pur sempre alla prima esperienza a certi livelli, e allora non vorrei che certe sentenze non avessero cambiato lo spirito di certe cose. Quanto a Donadoni, è un buon tecnico di eccellenti prospettive. Assolutamente nulla contro di lui".

Mister, parliamo allora proprio delle sentenze.
"Quelle non vorrei commentarle, dico solo che sarà difficilissimo risalire subito per le squadre penalizzate. La Juventus, con i suoi 30 punti di handicap, dovrà farne almeno 75 per non retrocedere in C. Speriamo soltanto il calcio cambi realmente".

Lei dall'interno ha più volte sottolineato certe amarezze, ma mai a questi livelli.
"Ma io, pur evidenziando certe stranezze, ho sempre creduto alla buona fede di tutti gli operatori. Non avrei mai immaginato certi sistemi. E' la completezza dell'organizzazione nascosta ad avermi dato più fastidio di tutto. Una vergogna".

Che campionati dovremo aspettarci?
"Sicuramente dei tornei molto noiosi. O almeno quello di A sarà abbastanza scocciante. La corsa per il titolo dovrebbe essere limitata soltanto ad un paio di squadre. Poi, non si sa mai... Ma avremo certamente una serie B entusiasmante con Juve, Fiorentina, Lazio, Napoli, Genoa ed altri".

Ritorniamo un pò al calcio giocato. Cosa l'ha impressionata e cosa delusa in questi campionati di Germania?
"Difficile tirare le somme dopo soli quattro o cinque incontri. Sono stato comunque impressionato da poco o nulla. Molto deluso dai giovani talenti brasiliani, spagnoli e argentini; sinonimo del fatto che spesso in Italia vediamo fenomeni dappertutto purchè non in casa nostra. Siamo bravissimi ad elevare le doti altrui.
Mi è però molto piaciuto il modo di Lippi di impostare certe partite. Ha cambiato in corsa ed è stato molto duttile. Anche i calciatori hanno dimostrato di saper abbandonare le individualità per mettersi al servizio del collettivo".

Molti giovani non ricordano i campionati di Spagna 82. Analogie e differenze gliele vogliamo spiegare?
"Quello era un altro calcio. Probabilmente era una Nazionale più forte qualitativamente, ma anche questa si è dimostrata una buona squadra, sia per qualità che per quantità".

Infine, Mister, il suo futuro?
"Ancora non ho preso una decisione definitiva. Per ora resterò a casa anche se è dura. Ho avuto molte proposte tra cui alcune dalla Croazia e dall'Albania, ma alla mia età non posso mettermi a fare il giramondo".

© Riproduzione riservata