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ESCLUSIVA TMW - Empoli, Buscè: "I complimenti di Delio Rossi fanno piacere, ma..."

autore
Francesco Graffagnini
martedì 21 marzo 2006, 18:102006
autore Francesco Graffagnini
21.03.2006 18:102006

Proprio al termine della consueta seduta pomeridiana di allenamento, Tmw ha raccolto le dichiarazioni di Antonio Buscè, 31enne cursore destro dell'Empoli, tra gli artefici della 'rimonta' in classifica della formazione toscana.

Quella del 'Granillo' è una vittoria importantissima per la vostra, ancora in bilico, permanenza nella massima serie anche nella prossima stagione, vincere in casa di una diretta avversaria è sempre dura, eppure voi ci siete riusciti in un campo da sempre ostico. Doppia soddisfazione quindi?
"Partite come quella di domenica a Reggio Calabria quando le vinci è normale che ti diano grosse soddisfazioni, prima a livello personale e poi come squadra, tra l'altro a noi una vittoria serviva molto anche per l'ambiente, che nell'ultimo periodo era un po' scettico nei nostri confronti".

Tra le mura amiche del 'Castellani' domenica affronterete il Livorno di Mazzone, che arriva dal k.o. interno contro la Juventus. Come state preparando questo prossimo impegno che si prevede tanto importante quanto difficile?
"Noi prepariamo il prossimo impegno lavorando come abbiamo fatto sempre anche se è normale però che adesso ci sia un po' più di fiducia e tranquillità che era venuta a mancare nell'ultimo periodo, chiaramente però fine a se stessa, perché non possiamo stare tranquilli non avendo fatto nulla di sicuro, perché due o tre vittorie non possono farti rilassare.
La partita di domenica tra l'altro, essendo un derby, sarà ancora più sentita, contro una squadra che, nonostante nelle ultime uscite non stia brillando, ha dimostrato il suo valore.
Dal canto nostro noi però, speriamo di dare una nuova gioia alla nostra gente".

In fondo è piena bagarre per salvarsi. Quando pensi che voi potreste avere la certezza di essere salvi: all'ultima giornata o poco prima?
"La classifica è tosta. Sicuramente è normale che tutti spererebbero in un obiettivo da raggiungere il prima possibile per scrollarsi di dosso un pensiero 'scomodo', però per raggiungere questa salvezza bisognerà lottare fino alla fine, poi in fondo, se arriverà qualche giornata prima o all'ultimo minuto o ancor peggio secondo, poco importa, perché quello che conta è restare in A anche l'anno prossimo".

Restando sul campionato, quante sono secondo te, le vostre possibilità di salvezza ora che con l'avvento di Gigi Cagni, la squadra ci è sembrata più determinata?
"Non ho idea di quante possibilità abbiamo di salvarci anche perché, come si diceva prima, nelle zone basse della classifica è piena bagarre e a lottare per la salvezza siamo cinque o sei squadre nel giro di pochissime punti e quindi è difficile far previsioni anche perché nessuno può stare tranquillo. Ad esempio, due o tre settimane fa, classifica alla mano, la Reggina era tranquilla ma gli ultimi risultati negativi la riconsegnano al gruppetto di fondo, quindi aspetterei prima di sentenziare sull'una o sull'altra e mi riservo di dire bravo, a giochi fatti".

Venendo invece a te, si è parlato con insistenza di un tuo accordo con la Lazio, in seguito alle parole di stima che Delio Rossi, tecnico biancoceleste, spese in passato nei tuoi confronti. Puoi confermarcelo?
"Con tutta la massima sincerità Vi dico che io sono completamente all'oscuro di questa cosa, nel senso che non sono stato contattato da nessuno. Comunque, anche se non posso negare che i complimenti ricevuti dall'allenatore della Lazio mi hanno fatto molto piacere, io per adesso penso solo ed esclusivamente all'Empoli e alla sua salvezza ('non è una frase fatta', aggiunge il mediano empolese, ndr). Poi in futuro, qualora si presentasse qualcosa di serio e concreto, la valuterò attentamente...".

Qual è la tua posizione contrattuale?
"Ho rinnovato di recente il mio contratto con l'Empoli, che adesso scadrà nel giugno del 2008, proprio per questo i miei unici pensieri sono rivolti a questa squadra".

Da qualche mese la nostra testata, da sempre attenta al calcio giovanile, ha lanciato una grande iniziativa editoriale, un sondaggio-concorso in cui ogni utente potrà votare il miglior giovane talento del calcio italiano e tra le nomination fatte dai nostri lettori figura quella del 17enne attaccante empolese Vitaioli. Tu hai avuto modo di vederlo all'opera?
"Personalmente purtroppo non mi è mai capitato di vederlo giocare però in giro e anche e soprattutto, in società, ho sentito parlare molto bene di questo ragazzo ed essendo l'Empoli una società che comunque non fa del suo settore giovanile il fiore all'occhiello, ritengo che se ne parlano i nostri dirigenti significa che sta facendo bene e che è un giovane di valore".

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