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ESCLUSIVA TMW - Fontana: "Sia io che l'Ascoli sapevamo che potevo far bene anche in A"

autore
Francesco Graffagnini
lunedì 27 novembre 2006, 18:132006
autore Francesco Graffagnini
27.11.2006 18:132006

Interessante faccia a faccia con Gaetano Fontana, 36enne centrocampista da quest'anno in forza a quell'Ascoli rilevato in corsa due settimane fa dal 'navigato' Nedo Sonetti, subentrato ad Attilio Tesser, sicuramente non certo fortunato nella sua parentesi sulla panchina dei bianconeri.

Lazio batte Ascoli 3 a 1: leggendo il solo risultato si immagina un dominio biancoceleste e invece ieri avete giocato una bella partita determinata dagli episodi che hanno mandato in rete i padroni di casa, per questo quindi il rammarico sarà doppio...
"Già, è proprio un rammarico doppio perché effettivamente, come detto prima, chi legge il risultato, suppone questa supremazia della Lazio che in effetti non c'è stata, poi, nei momenti in cui stavamo compiendo lo sforzo maggiore per cercare di pareggiare purtroppo abbiamo subito un altro gol, come poi capita spesso quando se non riesci a far gol finisci per prenderlo. Il risultato comunque a mio avviso è bugiardo e la vittoria della Lazio è stata immeritata, anche se comunque degli errori nostri evidentemente ci sono stati ed è inutile negarli".

L'arrivo di Sonetti comunque sembra aver ridato sicurezza a tutto l'ambiente e lo dimostra il pareggio importante con la Fiorentina e una buona prestazione all'Olimpico: è così?
"Assolutamente si. La squadra gioca con una consapevolezza e una convinzione diversa e lo dimostra il fatto che siamo riusciti a tenere testa a due formazioni di altissimo livello come Lazio e Fiorentina, che se si trova in quella posizione di classifica chiaramente è solo per i motivi che tutti noi conosciamo, perché ha un organico importante. Questo quindi ci gratifica e ci fa ben sperare per il futuro, però mi auguro che dalla prossima partita si potrà parlare magari di un Ascoli meno bello ma più concreto, perché in questo periodo non siamo neanche fortunati se consideriamo che nell'arco di una partita perfetta come quella di Roma fai tre errori e vieni punito in tutte e tre vuol dire che qualcosa non gira bene. Comunque stiamo lavorando bene e sono convinto che continuando così ne veniamo fuori da questa situazione".

Prima hai parlato della prossima partita che domenica vi mette di fronte al Catania di Marino che continua a fare risultati...
"Già sta viaggiando davvero bene, direi anche ogni oltre aspettativa però noi, al di là dell'avversario che avremo di fronte, dobbiamo continuare a far bene per cercare di trovare questa vittoria che tarda a venire però bisogna anche creare i presupposti per poterla ottenere, per questo sarà necessario fare tutto il possibile nei cinque giorni di lavoro intenso che ci separano da questa partita, perché abbiamo bisogno di questi tre punti per tanti motivi e non solo per l'agognata salvezza".

A proposito: anche se è ancora presto, come vedi questa corsa alla salvezza?
"Effettivamente è presto anche perché tra l'altro ci sono delle squadre che stanno facendo tantissimo rispetto al loro potenziale com'è normale che sia nell'arco dell'anno. Ripeto, noi siamo chiamati a vincere per restare agganciati a quel gruppo di squadre che sicuramente lottano per non retrocedere anche se magari qualcuna si trova in una posizione di estremo vantaggio, ma ancora il campionato è lungo e non è tempo di guardare la classifica per fare i conti".

Quest'anno sta ben figurando con voi Viktor Boudianski: che ci dici su questo 22enne centrocampista russo-ucraino arrivato dalla Juventus?
"E' un ragazzo che ha dei buoni mezzi e allo stesso tempo è giovane e davanti a lui ha ancora tanta esperienza per maturare e per completarsi come uomo e come atleta perché le sue qualità tecniche sono indiscusse. Diciamo che il futuro è davanti a lui ma deve essere bravo a rendersene conto e continuare a migliorare e non fermarsi. Comunque sta facendo bene anche se magari dopo l'infortunio ora paga un po' l'interruzione del suo lavoro e dovrà ritrovare una certa continuità, ma noi confidiamo nelle doti di questo ragazzo che sicuramente sarà importante per contribuire alla salvezza".

Per te che in carriera hai assaporato la massima serie col Padova prima e con la Fiorentina poi, questa stagione rappresenta la tua prima esperienza da protagonista in A: come ti stai trovando con la categoria?
"Mi trovo benissimo e se sono qua è perché chi mi ha voluto e il sottoscritto eravamo arciconvinti che potessi arrivare ai livelli in cui mi sto esprimendo in questo momento poi, penso sia normale che nella stagione ci sono dei momenti più o meno positivi, ma questo fa parte della fisiologia, ma dal punto di vista tecnico e tattico queste ultime due gare e quella col Siena, che non è stata negativa dal mio punto di vista, mi dicono che è una categoria che posso fare da tranquillamente poi io l'avevo anche raggiunta e vissuta con la Fiorentina, e se sono andato via da Firenze non è stato certo per motivi di incompatibilità con la categoria ma per altri motivi che mi spinsero poi ad allontanarmi...".

...Per approdare all'ambizioso Napoli di De Laurentiis che si preparava ad affrontare il campionato di Serie C1 con l'obiettivo di scalarne la vetta...
"Già proprio così. Giocare in un palcoscenico come quello di Napoli, davanti ai 70000 del San Paolo è una cosa gratificante per un calciatore".

Ma poi qualche mese fa quando, a margine di una stagione in cui via via sei uscito dall'undici titolare di Reja, il Napoli ha deciso di non rinnovare il tuo contratto in scadenza puntando su Bogliacino, come hai preso questa scelta del club?
"L'ho presa con estrema serenità perché non è stata la prima volta in cui mi sono ritrovato in una situazione simile per cui so che sono cose che possono capitare. Di certo non posso rimproverarmi nulla perché ho fatto tutto quello che mi spettava contribuendo alla promozione che il Napoli senz'altro meritava, così come merita oggi di vivere quello che sta vivendo e giorni ancor migliori e ad oggi si conferma che la loro scelta è sbagliata ma a posteriori non si può ragionare per questo è meglio vivere il presente, quindi parentesi chiusa".

Ora gli azzurri sono in testa al campionato di B e prenotano già un posto per la prossima stagione in Serie A. Come stai seguendo lo straordinario campionato dei tuoi ex compagni?
"Con grande interesse, così come seguo i campionati delle altre squadre in cui ho giocato in passato, perché comunque lì ho lasciato anni importanti della mia vita e c'è quindi la massima attenzione affinché le cose vadano sempre meglio. Tra l'altro poi ancora in quel gruppo di lavoro ci sono tanti amici con cui ho condiviso esperienze importanti e mi fa piacere che stanno vivendo un momento magico in un campionato difficilissimo come quello di B in cui comunque loro hanno le capacità di recitare un ruolo importante".

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