ESCLUSIVA TMW - Il mister Ammazzalorso analizza il mercato dell'Ascoli
Francesco Graffagnini
Stimato tecnico già di Avellino, Catania, Treviso e Salernitana, Aldo Ammazzalorso ha firmato una delle pagine più importanti della sua carriera nelle Marche ad Ascoli e, ricordato ancora da tutti i tifosi bianconeri con affetto, si è prestato questa mattina ai nostri microfoni per tracciare il lavoro fatto dalla società di Benigni in sede di mercato.
Dia un voto generale alla campagna acquisti di quest'anno
"Il voto penso superi con fatica la sufficienza quindi diciamo tra il 6 e il 6 e mezzo"
Un commento su tutti i reparti che si sono andati a formare partendo dalla difesa
"E' un reparto oserei dire quasi rivoluzionato rispetto a quello dello scorso anno ma che però comunque grosso modo andando ad analizzare le singole caratteristiche di ogni giocatore e considerando l'esperienza che andrà a garantire tra i pali Pagliuca, mi sembra abbastanza collaudato per la Serie A".
Continuiamo commentando il nuovo centrocampo bianconero
"Nonostante le cessioni di giocatori importanti come Guana o Parola non vedo molti problemi perché comunque gente come Pecchia o Fontana porteranno al reparto sicuramente maggiore esperienza che servirà sicuramente anche a giovani come Boudianski o Galloppa che dovranno essere bravi a fare tesoro delle indicazioni che gli arriveranno da giocatori esperti come loro".
Terminiamo l'analisi di ogni singolo reparto commentando l'attacco
"Se in difesa e a centrocampo si è lavorato bene qui diciamo che, almeno a mio avviso, qualcosa in più si doveva fare perché comunque è vero che è arrivato Delvecchio, che comunque difficilmente potrà garantire l'intera stagione, ma si è fatto molto affidamento anche su un giocatore come Paolucci, che per quanto bravo avrà bisogno di tempo prima di trovare il modo migliore per rapportarsi con una categoria difficile come la Serie A".
Ma crede che la squadra si sia effettivamente rinforzata o che magari ha mantenuto un livello tecnico più o meno uguale a quello dello scorso anno?
"Penso che l'organico alla fine sia rimasto inalterato con l'arrivo sia di giovani importanti come Boudianski o Galloppa, cui facevo riferimento anche in precedenza, e l'esperienza di altri elementi come Pagliuca o Pecchia".
Qual è stato l'acquisto più azzeccato?
"Difficile trovare l'acquisto più azzeccato di fronte a tanti movimenti però ad esempio parlando di Pagliuca, che comunque è un arrivo importantissimo, si rivelerà durante la stagione prezioso soprattutto per aver sopperito nel miglior modo alla cessione di Coppola che nello scorso anno ha disputato un'ottima stagione".
A quale obiettivo deve puntare, secondo lei, quest'anno questa squadra?
"Sicuramente la priorità sarà la salvezza come lo scorso anno poi tutto quello che verrà dopo sarà tanto di guadagnato, ma è giusto focalizzarsi su una salvezza che sarebbe già un buon traguardo".
Analizzato l'organico, pensa sia possibile bissare la stagione scorsa quando l'Ascoli riuscì a imporsi anche contro squadre prestigiose?
"Penso che ci siano i presupposti e le credenziali per far bene anche quest'anno ma questo sarà un campionato anomalo con Fiorentina, Lazio e Reggina che dovranno fare i conti con le penalizzazioni di Calciopoli".




