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ESCLUSIVA TMW - Il vice Presidente del Palermo Miccichè analizza il mercato rosanero

autore
Francesco Graffagnini
martedì 5 settembre 2006, 19:092006
autore Francesco Graffagnini
05.09.2006 19:092006

Nel pomeriggio di oggi Tmw ha incontrato Guglielmo Miccichè, vice presidente del Palermo e braccio destro del patron rosanero Maurizio Zamparini, che ha analizzato approfonditamente per noi il mercato condotto dalla formazione rosa, indicata da tutti gli addetti ai lavori come quarta forza del campionato.

Dia un voto generale alla campagna acquisti di quest'anno
"Io darei nove solo perché dieci è il massimo, perché abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati all'inizio dell'estate mi riferisco chiaramente a giocatori come Simplicio, Bresciano, Diana, Amauri, tutti obiettivi a lungo cercati ma alla fine portati in rosa, ma poi non dobbiamo sottovalutare l'acquisto di giovani importanti come Munari, Parravicini, Cassani, Dellafiore ma soprattutto Bovo, giocatore che avevamo in comproprietà con la Roma e che per principio non volevamo lasciarci scappare conoscendone il valore. Direi proprio che quest'anno Foschi ha fatto un gran lavoro e merita i complimenti di tutti".

Un commento sulla difesa
"La difesa è eccellente: partendo dai pali, in porta possiamo contare su quello che è stato in passato e che tornerà ad essere in futuro il portiere dell'Under 21 azzurra Agliardi che dietro avrà tutta l'esperienza di Fontana. Davanti a lui due campioni del mondo come Zaccardo e Barzagli, costantemente chiamati dalla Nazionale, col secondo che giocherà titolare anche la prossima partita degli azzurri contro la Francia e uno dei centrali giovani più forti come Bovo, cui facevo riferimento in precedenza, attualmente infortunato ma generalmente nel giro dell'Under 21. Poi abbiamo colmato la cessione di un altro campione del mondo come Grosso ingaggiando Pisano e Capuano e in panchina ci sono alternative importanti come Biava e l'altro nazionale Under 21 DellaFiore al centro e a destra Cassani, giocatore che in queste amichevoli pre-campionato ha dimostrato di valere molto, quindi i giocatori certamente non mancano poi chiaramente sarà Guidolin che in base alla loro condizione dovrà essere bravo a mandare in campo la formazione migliore".

Un commento sul centrocampo
"Il centrocampo secondo me è ad oggi il nostro punto di forza: siamo partiti da capitan Corini che a 36 anni resta un giocatore insostituibile per qualità e carisma e gli abbiamo affiancato Simplicio, cui valore è fuori discussione, Diana che prima del suo infortunio ha fatto parte dell'entourage azzurro e Bresciano, titolare con l'Australia agli ultimi Mondiali, prelevando poi come valide alternative gente come Munari che è stata uno delle rivelazioni dello scorso campionato di B col Verona, Parravicini che faceva parte della buona linea mediana del Treviso e Guana che assieme ai suoi compagni ad Ascoli ha stupito tutti".

E uno sull'attacco
"In attacco l'arrivo di Amauri ci ha fatto fare un grande salto di qualità perché dando via un giocatore importante come Makinwa (alla Lazio in comproprietà, ndr) il reparto chiaramente si era indebolito ma il brasiliano è andato a comporre con Caracciolo a fianco e Di Michele alle spalle un tridente che promette spettacolo. In più abbiamo sempre Brienza che in passato ci ha già dimostrato il suo valore".

In percentuale quanto si è rinforzato il Palermo rispetto alla rosa della scorsa stagione?
"Non saprei racchiudere il tutto in una percentuale ma posso dirvi che questa è una squadra che si è consolidata molto perché nella scorsa stagione centrocampo e attacco ci hanno dato qualche problema penso ad esempio a quanto abbiamo sofferto in mezzo al campo con Mutarelli infortunato e senza un alternativa importante o alla sterilità in fase avanzata di Makinwa che chiaramente ci andava a condizionare qualche risultato".

Qual è stato l'acquisto più azzeccato?
"Si fa veramente fatica a trovare l'acquisto più importante perché quest'anno sono arrivati tantissimi giocatori importanti uno più forte dell'altro: personalmente sono innamorato di Simplicio, ma non posso negare che i tre gol nelle ultime due amichevoli di Diana sono un buon segno e ci fanno capire che l'ex doriano è un giocatore che ha ormai pienamente recuperato il suo infortunio, però citando solo questi due si tagliano fuori altri arrivi considerevoli come Bresciano e Amauri, quindi è meglio aspettare, perché tanto sarà poi il campionato a dire qual è stato l'acquisto più azzeccato".

A quale obiettivo deve puntare, secondo lei, quest'anno questa squadra?
"Sicuramente noi quest'anno puntiamo alla Champion's League e quindi al quarto posto per vie dirette e non come a qualche mese fa quando ci eravamo ritrovati a puntare ai preliminari di Champion's per le disavventure del calcio italiano. Io sono convinto che potenzialmente questo organico si va a piazzare tra i primi quattro posti quindi è giusto provare a regalare un sogno a tutta questa gente che ci sostiene sempre con molto calore".

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