ESCLUSIVA TMW - Piero Sandulli: "L'Arbitrato non ha svilito il lavoro precedente"
Claudio Cordova
A quasi un mese della decisione dell'Arbitrato del CONI che ha "scontato" quasi tutte le sentenze relative ai due precedenti gradi di giudizio, TMW ha sentito, in esclusiva, colui il quale ha presieduto la Corte Federale, nel processo a Calciopoli, il professore Piero Sandulli.
Professore Sandulli, considera le decisioni dell'Arbitrato come uno svilimento delle decisioni di CAF e Corte Federale?
"No, non vedo perchè dovrei. Semmai manifesto il dubbio che ho sollevato già parecchio tempo fa: mi sembra molto, molto strano che ci sia prima un giudicato e poi un arbitrato".
Qualcuno dice che gli sconti sono arrivati alle squadre che hanno cambiato registro rispetto alla precedente gestione. E' realmente così, o ci sono ragioni giuridiche più consistenti?
"Ci saranno ragioni giuridiche. Posso dire comunque che anche noi della Corte Federale abbiamo tenuto conto della svolta che si è voluta dare, per esempio, la Juventus".
Parliamo dello sconto più consistente, quello alla Lazio.
"C'è stato un diverso inquadramento. E' stata riqualificata la posizione dei biancocelesti in seguito alla deposizione di Tombolini che in precedenza non era stata presa in esame".
Quanto ha pesato la pressione a cui siete stati sottoposti?
"Sul giudizio non ha pesato per niente. Senza dubbio è stato un periodo stressante dato che le squadre dovevano essere iscritte alle coppe europee. Ricordo che il 25 luglio fu davvero massacrante perchè nel pomeriggio la federazione doveva consegnare le liste".
Per quanto riguarda Arezzo e Reggina?
"Non mi sembra corretto parlare di casi che ancora si devono chiudere".
Può dirci soltanto perchè queste due società stanno aspettando così tanto per avere il loro Arbitrato?
"Sono tempi normali, logistici direi. La sentenza di Arezzo e Reggina l'abbiamo depositata solo l'1 settembre, mentre quella delle altre squadre il 4 agosto. I conti sono facili da fare".




