ESCLUSIVA TMW - Treviso, Sereni: "Ero in trattativa con la Fiorentina, ma è saltato tutto"
Francesco Graffagnini
Al termine della seduta pomeridiana di allenamento, Matteo Sereni, 31enne estremo difensore di proprietà della Lazio, attualmente in forza alla 'matricola' Treviso, si è prestato ai nostri microfoni.
La posizione in classifica non è delle migliori, ma il Treviso, torti arbitrali a parte, c'è e continua a dimostrarlo ogni giornata, sei d'accordo se dico che in questo campionato sta venendo a mancare forse quel pizzico di fortuna che aiuta sempre tutte le squadre. E' capitato più volte di subire gol dalle squadre avversarie negli ultimi minuti della partita, per ultima proprio ad Empoli nell'ultimo turno di campionato, questo è significativo
"Sicuramente la sfortuna sta recitando la sua parte perché anche ad Empoli noi abbiamo fatto la gara che ci eravamo prefissati di fare alla vigilia e stavamo per compiere anche l'impresa chiamata vittoria in trasferta che a noi avrebbe fatto molto comodo sia per il morale che per la classifica, purtroppo però nel secondo tempo, l'espulsione di Baseggio ha complicato tutto, e la partita si è messa in salita per noi e alla fine loro sono riusciti ad acciuffare il pareggio negli ultimi istanti che precedevano il fischio finale".
Nonostante i risultati stentano ad arrivare, il pubblico è rimasto vicino alla squadra. In città che clima si avverte?
"Calcisticamente parlando Treviso è una cittadina tranquillissima e anche se chiaramente c'è del malumore perché sia la posizione in classifica, che i risultati, potrebbero essere migliori, noi continuiamo a lavorare in un clima di serenità che ci aiuta a preparare meglio le partite di volta in volta".
La prossima partita vi vedrà impegnati in casa contro la Reggina, un ulteriore passo falso potrebbe vanificare tutto, una gara quindi delicatissima...
"Quelle che restano da qui alla fine per noi sono tutte partite da ultima spiaggia anche se preferiamo non dare ad una singola partita un peso eccessivo, vivendo giornata per giornata, con la speranza di migliorare i nostri risultati".
Dei torti arbitrali a vostro sfavore se n'è parlato parecchio, tu che ne pensi?
"Così come alla singola gara, stiamo cercando anche di non dare peso al fatto che non siamo aiutati dagli arbitri, continuando a dare tutto in campo, senza pensare che tutti ce l'abbiano con noi".
Prima di sposare il progetto trevigiano, il tuo nome, come ormai da tempo, era stato accostato a diversi club come Fiorentina, Palermo e addirittura Inter, come mai con nessuno di queste tre squadre non siete riusciti a trovare un accordo?
"Perché la Lazio aveva delle richieste esose per il mio trasferimento e solo all'ultimo secondo di mercato siamo riusciti ad arrivare qui.
Con la Fiorentina c'era stata una trattativa, ma il presidente Lotito aveva chiesto una contropartita economica di rilievo che fece saltare tutto, io comunque ho accettato questo mio trasferimento con molta felicità, contento soprattutto per essermi tolto da una posizione spiacevole nell'organico biancoceleste, che spesso mi portava a vedere le partite da casa, cosa che mi rendeva poco sereno".
A Treviso sei arrivato da uno scambio di prestiti tra le due società e a giugno cosa succederà?
"Io ho ancora un altro anno di contratto con la Lazio e a giugno, assieme alla dirigenza capitolina, valuteremo la mia situazione e tutto ciò che si prospetterà, prendendo chiaramente in considerazione i miei piani e quelli della società, con la speranza di non ritrovarci in situazioni spiacevoli che si sono verificate in precedenza".
Capitolo azzurro: nutri una speranza per il Mondiale?
"Io lavoro sempre con serietà, cercando sempre di dare il massimo per me stesso e per la squadra. A dire il vero quest'anno non mi è mai capitato di pensare all'azzurro perché ci sperai lo scorso anno per un mezzo ballottaggio tra me e Roma, che si concluse a favore del secondo, dopo quest'episodio forse mi sono anche rassegnato e sinceramente ormai non ci penso più di tanto anche se nel calcio non si può mai dir nulla...".
Tra i pali della nazionale c'è bagarre da tempo: tu chi pensi porterà Lippi?
"Credo che l'unico certo di partire è solo Buffon perché alle sue spalle è tutto un continuo ballottaggio, nel quale l'ultima parola dovrà sempre darla l'allenatore, valutando bene il rendimento del giocatore in questione. Nella lista dei papabili non penso di esserci però ripeto, mai dire mai!".




