ESCLUSIVA TMW - Udinese, Motta: "Il club punta su di me"
Francesco Graffagnini
Nel pomeriggio di oggi Tmw ha riacceso i suoi microfoni per incontrare le dichiarazioni di Marco Motta, 19enne terzino di Serse Cosmi in bianconero e di Gentile in azzurro.
Da pochi giorni si è chiusa la finestra invernale del calciomercato. Per voi calciatori che durante le trattative siete impegnati regolarmente con i vostri club, può rappresentare un problema questo mese tanto lungo quanto intenso di voci e di ipotetiche soluzioni per il vostro futuro?
"Si è vero, spesso può rappresentare un problema per quei giocatori che magari si ritrovano al centro di trattative, che si dilungano nel corso del mese e che poi possono comportare dissidi con l'ambiente o roba del genere...".
Infatti proprio a proposito di mercato per Gennaio si era fatta insistente la voce che Delio Rossi, tuo ex tecnico all'Atalanta ora allenatore della Lazio, ti avrebbe richiesto in biancoceleste, poi però a finire ai suoi 'ordini' è stato un altro tuo compagno, Mauri. Cosa è successo?
"...Si a Gennaio, diverse sono state le richieste pervenute alla società per un mio trasferimento, ma la dirigenza mi aveva garantito di puntare in me anche per il futuro assicurandomi che non intendevano quindi privarsi del sottoscritto e così, valutando anche il fatto che essendo un giovane ero riuscito a ritagliarmi un mio spazio in questa prima parte di stagione e che non avevo quindi bisogno di trasferirmi altrove per mettermi in discussione e per trovare la continuità di gioco che specialmente a questa età è fondamentale per la crescita, sono stato felicissimo di restare qui".
Oltre alla Lazio, se puoi farci i nomi, quali altri club ti avevano richiesto?
"Dai giornali appresi che oltre alla Lazio c'era anche il Cagliari di mister Sonetti, ma quando poi ti trovi in una società che punta su di te, certe voci non ti arrivano personalmente quindi non fui a conoscenza di tutti i club che mi richiesero, ma poco importa ora".
Sappiamo sei infortunato: tempi di recupero?
"Purtroppo la diagnosi parla di uno stiramento al collaterale che di sicuro mi terrà fermo almeno per un mese. E' chiaro che spero sia qualcosa meno, ma su queste cose meglio non rischiare".
L'Udinese comunque ieri è riuscita a passare il turno in Coppa Italia a discapito della Sampdoria. Questo traguardo vale doppio perché oltre a ritrovare la vittoria, potreste fare un pensierino al posto in Coppa Uefa che il torneo nazionale mette in palio...
"Sicuramente sono stati bravi i miei compagni ad ottenere questo importante obiettivo che era il passaggio del turno e adesso ce la giocheremo in Semifinale, tenendo in considerazione anche il posto europeo".
Il tuo cartellino ci risulta essere in comproprietà tra Udinese e Atalanta, preferenze per il futuro?
"In estate arrivai da una squadra, l'Atalanta, che mi ha dato tutto perché mi ha cresciuto prima e lanciato tra i professionisti poi. Decisi di trasferirmi a Udine perché apprezzai l'interesse dimostrato nei miei confronti e credendo nell'ambizioso progetto della proprietà, sono arrivato con entusiasmo come è giusto che sia. Per il futuro si vedrà, io non ho nessuno preferenza poi a mettersi d'accordo, saranno i due club".




