Fiorentina, Corvino: "Ecco il mercato viola"
Francesco Graffagnini
Sono passati otto mesi dall'ultima volta che abbiamo fatto una chiacchierata con Pantaleo Corvino(nella foto), erano i tempi del ritiro di Reggello. Otto mesi e 61 punti fa, quelli che ha già conquistato la Fiorentina in un campionato strabiliante che potrebbe riservare un finale addirittura pirotecnico. Corvino, come allora, ha l'aria sorniona, di quello che la sa lunga. Ma, oggi, è anche un uomo soddisfatto del proprio lavoro. Soddisfatto ma non appagato, perché la "missione" di trasformare la Fiorentina in una grande squadra è appena cominciata.
Lei viene ritenuto uno scopritore di talenti all'estero, ma per ora, a parte Lobont che è stato un'emergenza, dall'estero ha preso solo Kroldrup che però era appena uscito dall'Italia. Un caso o una scelta?
«Abbiamo sempre detto, d'accordo con Prandelli, che per formare questo gruppo avremmo scelto di partire da certi presupposti: puntare su calciatori che conoscevamo, che conoscevano questo campionato e sui quali puntare non solo per le doti tecniche ma anche per quelle morali».
Una scelta per non correre rischi di inserimento.
«Sì, per non correre rischi. Prima di ingaggiare Lobont abbiamo avviato trattative con giocatori italiani: per prendere Toldo avremmo dovuto rinunciare a Bojinov, la Lazio non ha voluto darci Sereni perché pensava di essere in concorrenza con noi. Il fatto di conoscere il mercato estero ci ha permesso di non essere impreparati e con Lobont abbiamo preso il meglio che il mercato offriva. Lobont è un attimo portiere».
Ora la situazione è cambiata?
«Solo in parte: nel caso sul mercato italiano non trovassimo il giocatore che ci serve, potremmo rivolgersi all'estero. Ma il nostro obiettivo è fare un gruppo di giocatori che conosca la nostra società, il campionato, la storia della Fiorentina e anche per il prossimo campionato intendiamo seguire questa strada».
Quindi niente colpi "esotici"?
«Niente colpi esotici. In futuro se ci sarà da prendere un giocatore importante in Patagonia o nella steppa lo andremo a prendere, ma per inserirlo in un gruppo già amalgamato».
La prossima stagione la Fiorentina parteciperà ad una coppa europea, come va rinforzata?
«Ora dico qualcosa che forse può far storcere il naso. Il grande risultato che abbiamo ottenuto, oltre la classifica, è aver formato gruppo di giocatori ristretto ma in cui tutti si sentono protagonisti nel puntare ad un obiettivo».
E' una difesa della rosa corta.
«Io credo che un tecnico faccia fatica a gestire 24/25 giocatori quando sei o sette devono andare spesso in tribuna. E' difficile convincere il venticinquesimo che anche lui è un protagonista, allora calano il suo entusiasmo e la sua partecipazione».
Ma il prossimo anno ci saranno le partite di coppa.
«E infatti per il prossimo anno il discorso va visto in un'ottica diversa, la rosa va un po' allargata».
Quanti giocatori nella rosa ideale?
«24 calciatori penso siano il numero ideale».
Pochi acquisti significa anche non poterne sbagliare uno.
«Certo. Mi auguro che l'anno prossimo succeda come per questo campionato. Per aver avuto questi risultati significa non solo non aver sbagliato scelte dal punto di vista tecnico, ma soprattutto sotto l'aspetto morale e comportamentale. Ha un doppio valore quello che abbiamo fatto».
In effetti tutti i giocatori della Fiorentina hanno avuto un rendimento superiore alle previsioni.
«Hanno dato di più perché abbiamo creato i presupposti.
Non ultimo aver fatto sentire tutti quanti coinvolti in questo progetto. La scelta di una rosa giusta è stata ponderata ed è alla base di questo risultato».
La Fiorentina non ha giocatori della Gea: un caso o una scelta?
«Non è proprio così perché Brocchi, anche se è in prestito, è della Gea. Comunque noi non guardiamo il marchio. Se non ci sono giocatori Gea è solo un caso».
I rapporti con i Della Valle sono sempre buoni o c'è stata un'incrinatura?
«Avessero gli altri direttori sportivi una proprietà come i Della Valle...»
E con Prandelli come va? E' vero che non è rimasto troppo contento del mercato di gennaio?
«A me non l'ha detto. A me ha detto che è rimasto soddisfatto e non credo si sia lamentato con altri. In fondo in un mercato di riparazione abbiamo preso tre nazionali».
Il contrasto politico fra Della Valle e Berlusconi può avere qualche ripercussione in campo.
«Credo che la politica sia una cosa e il calcio un'altra».
Non teme che al momento di riscattare Brocchi il Milan possa fare un dispetto alla Fiorentina?
«No, non ho questo timore. Su Brocchi abbiamo noi il diritto di riscatto ad una cifra già stabilita».
Tormentone Pasqual: con il presidente dell'Arezzo avete firmato una carta privata che però ha valore poco più che morale. Allora perchè si firmano certi accordi se non hanno valore?
«Dico sempre che fra galantuomini basta una stretta di mano, figuriamoci se c'è una carta firmata. Io credo che il presidente dell'Arezzo sia un galantuomo».
Un galantuomo che ha già fatto sapere di volere più soldi di quelli previsti.
«A me non l'ha detto, l'ho solo letto».
Ma la Fioretina è pronta ad aprire una trattativa?
«No, gli accordi sono scritti e devono essere rispettati».
Fiore sta facendo un buon campionato. Vale i 3,5 milioni di euro fissati per il suo riscatto?
«Aspettiamo la fine del campionato per fare queste valutazioni».
Cercherete di acquistare Frey, ma nel caso non vi riesca il titolare sarà Lobont o andrete sul mercato?
«Il titolare è Lobont. Poi abbiamo preso Avramov e rientrerà Lupatelli».
Ha già individuato gli obiettivi primari della campagna acquisti?
«Abbiamo già le idee chiare».
Pazzini, Bojinov, Montolivo e Jimenez hanno fatto più panchina che campo. Potrà essere così anche il prossimo campionato o qualcuno sarà ceduto magari in prestito?
«Non sono d'accordo che abbiano fatto molta panchina. In una grande squadra c'è un coinvolgimento di tutti ma non tutti possono essere titolari. Dobbiamo abituarci, noi, la squadra, i tifosi, a vedere anche giocatori con potenzialità importanti seduti in panchina».
Ci sono giocatori incedibili nella rosa della Fiorentina?
«Per me oggi sono tutti incedibili. Questo gruppo me lo sto godendo».
Significa che il gruppo verrà integrato ma nessuno sarà ceduto?
«Sostanzialmente è così».
Si può ipotizzare qualche debutto dal settore giovanile?
«Il settore giovanile ci sta dando grandi soddisfazioni ma per vedere qualche ragazzo in prima squadra è ancora presto».




