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Fiorentina, Donadel: "Non siamo inferiori all'Udinese"

Fiorentina, Donadel: "Non siamo inferiori all'Udinese"
sabato 23 settembre 2006, 14:342006
di Appi .
fonte Valentina Conte per La Nazione

Marco Donadel, la buona notizia è che Luca Toni a Udine ci sarà...
«Toni è fondamentale. Il fatto che possa giocare ci dà morale. Ero sicuro che non avesse tirato la gomitata. Finalmente la prova tv non serve solo a punire chi sbaglia, ma anche a evitare di punire chi non sbaglia».
Dopo la vittoria sul Parma siete più tranquilli?
«Noi siamo sempre stati abbastanza tranquilli. Fra l'altro avere difeso il risultato con determinazione fino al novantesimo fa bene al gruppo. Lo unisce e lo fortifica il che non guasta per affrontare un campionato che sarà di sofferenza».
Contro il Parma lei ha giocato una buona partita ed è sembrato cresciuto: condivide?
«Mi sono preoccupato di fermare Morfeo che è un giocatore furbo e io cercavo di non farlo entrare in gioco. In quella posizione certe cose mi vengono senza pensarci troppo. Quest'anno, però, sento più responsabilità perché un punto in più o in meno può essere determinante».
Accusate il cambio di modulo?
«Lo scorso anno giocavamo a memoria, quest'anno abbiamo bisogno di un po' di tempo per imparare i meccanismi, ma lo scopo è alternare i moduli all'occorrenza e con naturalezza».


Lei sembra reagire meglio di alcuni suoi compagni di reparto alle difficoltà...
«In campo ognuno ha le sue caratteristiche tecniche e caratteriali. Ci sono giocatori che trascinano, altri che hanno bisogno di essere trascinati. Blasi, ad esempio, è "carica" allo stato puro. Ci motiviamo a vicenda e contagiamo anche i compagni. Ci sono altri momenti in cui siamo a noi a cercare tranquillità e la troviamo nelle doti tecniche di alcuni nostri giocatori. Ognuno, a turno, dà il suo contributo».
Si sta allenando per i calci piazzati?
«Mi è sempre piaciuto tirarli, ma a guardare gli allenamenti è bene che li calci Mutu: su dieci punizione sei o sette sono gol».
Ha visto come vola il Messina?
«Ci sono 23 punti di differenza fra noi e loro, anche vincendo tutte le partite ci si mette tre mesi a fare 23 punti: noi ora dobbiamo solo raggiungere la Reggina, poi superarla e solo allora fare la corsa sulla squadra che la precederà in classifica».
Quindi, a Udine per vincere?
«Abbiamo sempre faticato in trasferta. Lo facevamo anche lo scorso anno, ma abbiamo giocatori di grande personalità e possiamo farcela. Non siamo inferiori».