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Gigi De Canio: "Domenica Siena-Reggina? Tifo per gli amaranto"

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Claudio Cordova
venerdì 10 novembre 2006, 17:312006
autore Claudio Cordova
10.11.2006 17:312006

Stagione 2002-2003. La Reggina, appena tornata nell'Olimpo del calcio dopo l'anno di purgatorio in B e orfana di Colomba, era stata affidata al tecnico Bortolo Mutti. Dopo soli 8 incontri, però, la società ha deciso di cambiare rotta. Il vento nuovo portava il nome di Luigi De Canio. "Al mio arrivo la situazione non era delle più rosee e la mia prima partita, contro il Modena in casa, non fu incoraggiante". Parole e musica dello stesso tecnico lucano, uno che ha lasciato ottimi ricordi in riva allo Stretto. "È stata un'annata stupenda - racconta -. Assieme a società, giocatori e tifosi ho vissuto momenti esaltanti. Tutti ci davano per spacciati e invece noi riuscimmo a fare un piccolo miracolo". Quando si portano a compimento simili imprese a livello sportivo, non basta solo la bravura degli atleti e De Canio lo conferma. "Il segreto di quella salvezza furono i tifosi. A Reggio si poteva lavorare con tranquillità nonostante il periodo di difficoltà. Pochi giorni dopo aver rilevato Mutti, vennero al S. Agata alcuni rappresentanti dei club che, molto civilmente, parlarono con i calciatori. La tensione era alta ma la disponibilità ad attendere tempi migliori da parte del pubblico non mancava. Poi, partita dopo partita, la convinzione dei ragazzi crebbe e di conseguenza crebbe l'entusiasmo che ci portò alla favolosa rimonta". E infatti partite di grande intensità come quelle contro Piacenza, Como, Udinese in casa ma anche le vittorie all'Olimpico con la Lazio e al Dall'Ara di Bologna restano perle indimenticabili di una scalata vincente. "Riuscimmo a mettere in fila parecchi risultati utili consecutivi al Granillo.

La gara con il Perugia, in particolare, è stata davvero fantastica, con un pressing continuo e asfissiante attuato a tutto campo e azioni spettacolari". Ma se l'esperienza in amaranto del tecnico di Matera è stata "stupenda" sotto ogni punto di vista, il punto culminante non poteva che essere l'incontro che ha sancito la salvezza della Reggina, lo spareggio di Bergamo. "Ricordo bene quella partita e quel diluvio che ci ha costretti a rimandare la sfida all'indomani - dice De Canio -. L'Atalanta puntava al rinvio perché contava di recuperare qualche acciaccato. Noi, a dir la verità, non ci creammo troppi problemi. Ai ragazzi dissi che qualunque giorno avessimo giocato avremmo vinto noi. In quel frangente - aggiunge - la nostra preoccupazione era soprattutto come sistemare i 1500 tifosi reggini venuti a sostenerci. Grazie alla disponibilità del presidente Ruggeri, che ancor oggi ringrazio, e all'aiuto indispensabile del presidente Foti, i nostri supporters hanno potuto gremire il settore ospiti e festeggiare con noi la salvezza".
Gigi De Canio attualmente è ai box, in attesa di chiamata, dopo aver portato per due stagioni alla salvezza il Siena di De Luca. "Sono andato via perché ritenevo conclusa la mia esperienza nella città del Palio - spiega l'ex trainer amaranto-. I rapporti con la dirigenza sono sempre stati ottimi, un po' meno con i tifosi, ma non si può aver la pretesa di piacere sempre a tutti...". E domenica si scontreranno proprio le ultime due società del tecnico lucano e il pronostico è d'obbligo. "Anche se per il momento sono fuori dal giro, seguo sempre con simpatia sia Siena che Reggina. Di entrambe le città custodisco dolci ricordi e in entrambe ho lasciato tanti amici. Il risultato più frequente tra le due squadre è il pareggio e quindi potrebbe ripetersi, ma se devo essere sincero, viste le difficoltà di classifica causate dall'eccessiva penalizzazione, domenica il mio cuore batterà più forte per la Reggina". Gli amaranto potranno quindi contare su un tifoso in più, uno che i miracoli a Reggio li ha già visti accadere...

Fonte: www.regginacalcio.com