Graziano Cesari si scaglia sui nuovi arbitri
Ilario Imparato
L'ex fischietto internazionale Graziano Cesari ha attaccato pesantemente gli arbitri italiani. A 'Radio Goal' su Kiss Kiss Napoli ha spiegato: "Dopo aver diretto partite importanti nelle scorse settimane, evidentemente Rosetti era forse demotivato, perche' si aspettava di arbitrare il posticipo Lazio-Milan, invece e' andato a Livorno e tutti hanno visto cosa e' successo. E' solo una teoria, ovviamente, ma l'errore di domenica scorsa contro il Messina e' stato clamoroso, non c'e' alcuna spiegazione che possa chiarire il perche' di quanto accaduto. Il problema e' che gli arbitri italiani non sono pronti, la regolarita' dei campionati in questo modo e' messa in discussione: gli arbitri non hanno coraggio, spina dorsale, sono spenti, quasi paragonabili a lampadine bruciate". "Per questo motivo - prosegue - i fatti sono due: o le giacchette nere hanno problemi personali, oppure se non riescono a lavorare al meglio vanno sostituiti.
Tra l'altro guadagnano cifre pazzesche: cinquemila euro al mese per allenarsi e dirigere una partita di calcio. Dattilo a Torino, Racalbuto a Milano, hanno commesso errori imperdonabili: mi chiedo come mai non siano ancora stati sostituiti. Nelle ultime designazioni - conclude Cesari - si sono riproposti i vecchi nomi, al posto delle giovani leve arbitrali. Segno evidente che forse qualcosina non ha funzionato".




