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Il giudice Tosel sulla prova Tv e sull'arbitrato

Il giudice Tosel sulla prova Tv e sull'arbitrato
lunedì 25 settembre 2006, 11:002006
di Ilario Imparato
fonte adnk

''L'intervento della prova televisiva a posteriori, secondo quanto dicono le carte federali, va limitato ai casi di natura eccezionale: si puo' utilizzare solo per determinati casi come atti di violenza, simulazioni, atti di slealta' di un giocatore''. Il Giudice Sportivo Giampaolo Tosel, intervenuto a 'Radio Anch'io', cerca di fare chiarezza sull'utilizzo della prova televisiva dopo le discussioni suscitate dal caso Toni, espulso contro il Parma per una gomitata a Paci ma scagionato dal Giudice. Nessun ampliamento della casistica per l'utilizzo della prova tv, assicura Tosel, succeduto quest'anno a Maurizio Laudi. ''La prova tv deve salvaguardare gli equilibri tra le esigenze dell'arbitro, che deve rimanere giudice unico, e quelle di evidenziare fatti che erano sfuggiti o nei quali si era presa una decisione iniqua, come la simulazione -spiega Tosel-. Il Giudice non puo' certo intervenire in casi come quello di ieri di Brienza (ammonito per simulazione inesistente in Empoli-Palermo, ndr), altrimenti trasformeremmo questo ruolo in un intervento seriale, in cui il primo tempo di una prima partita si gioca la domenica e il secondo in un Tribunale il lunedi'''.
Il caso relativo a Toni porta in se' una novita' nell'iter processuale. ''Per la prima volta c'e' stata contemporaneita' tra la richiesta del Procuratore Federale per sanzionare la simulazione e la richiesta della societa' interessata, la Fiorentina, per scagionare un proprio calciatore suscettibile di una pesante squalifica''. Non e' vero come si dice, sottolinea Tosel, che un calciatore espulso vada comunque squalificato. ''Se il presunto responsabile non ha commesso infrazioni, in determinati casi non va squalificato''. Tosel respinge anche l'assunto secondo cui per l'arbitro, sconfessato dal Giudice Sportivo, si possa prefigurare l'errore tecnico. ''Non mi pare, e' solo una valutazione dell'arbitro frutto dell'inganno. Il concetto di errore tecnico e' ben diverso da questo''. Da Giudice, Tosel esprime il suo parere sull'attuale strutturazione della Giustizia Ordinaria. ''All'estero ci sono meno gradi di giurisdizione.

In linea di principio piu' ce ne sono piu' c'e' garanzia di tutela per tutti: attualmente ne abbiamo 4 con la Corte Federale, mentre nella Giustizia ordinaria sono 3. L'istituto che suscita piu' perplessita' e' l'Arbitrato, che e' a tutti gli effetti un grado di giudizio ma che invece dovrebbe essere null'altro che un patteggiamento volto proprio ad evitare l'iter processuale dell'accusa e della difesa''.
I diversi gradi di giudizio costituiscono ''una garanzia'', ma tra questi ''l'arbitrato e' quello che suscita piu' perplessita'''. Il giudice sportivo, Giampaolo Tosel, esprime cosi' qualche riserva sull'uso dell'arbitrato come ultimo grado dell'iter della giustizia sportiva: una critica che non entra nel merito delle vicende dei club coinvolti nello scandalo di calciopoli che hanno fatto ricorso proprio all'arbitrato del Coni. ''L'arbitrato dovrebbe essere solo un patteggiamento - ha spiegato Tosel ospite di Radio Anch'io Lo Sport - introdotto al fine di evitare l'iter processuale. Invece il patteggiamento nel calcio non e' altro che un accordo dopo due gradi di giudizio passati in giudicato''. Il nuovo giudice sportivo parla anche di prova tv: in particolare torna sull'episodio che ha portato alla squalifica per due giornate del giocatore del Parma Massimo Paci, per simulazione, e all'assoluzione di Luca Toni, espulso in campo perche' ritenuto colpevole di aver dato una gomitata all'avversario. ''Se la prova tv dimostra che l'atto che ha determinato l'espulsione non e' stato commesso, il responsabile va esentato da sanzioni''. Tosel assolve pure l'arbitro: ''Non c'e' errore tecnico, perche' la valutazione dell'arbitro e' frutto dell'inganno, ovvero della simulazione fatta da qualcun altro''. Il giudice ha ribadito che la prova tv e' ''per casi limitati, la gara va diretta dall'arbitro. L'intervento della prova tv a posteriori e' limitato a casi di natura eccezionale''. Quanto alla moviola in campo, Tosel non si sbilancia: ''Io ho l'incarico di giudice, qualcun altro di riscrivere le norme sportive. E' nell'interesse di tutti che non vengano confuse le funzioni''