Intercettazioni: i tifosi della Lazio disertano lo stadio?
Ilario Imparato
''Ma cosa andiamo a fare domenica allo stadio''. E' da questa mattina fino a tarda sera che molti tifosi della Lazio si pongono questo interrogativo da quando e' venuto fuori il nome del club biancoceleste nel caos intercettazioni. A prevalere, ovviamente, e' il timore di essere coinvolti in uno scandalo che potrebbe avere serie e brutte ripercussioni sull'andamento sportivo della squadra. A essere interamente invasi da telefonate, sms e mail sono i centralini delle varie emittenti radiofoniche della capitale che da oggi non parlano d'altro. ''Ora non ci resta che attendere e sperare che la nostra Lazio non c'entri nulla perche' altrimenti sarebbe durissimo digerire un colpo di questo tipo'', questo il leit motiv dei tifosi della Lazio. In molti hanno auspicato una presa di posizione del presidente Lotito, ma, al momento, non c'e' stata.
La societa', infatti, ha parlato tramite uno dei suoi esponenti principali, l'avvocato Gian Michele Gentile, che e' tra l'altro il presidente del Consiglio di Sorveglianza del club. Le sue parole che dispensavano ''tranquillita''' e ''incredulita''', hanno rasserenato fino a un certo punto. Quello che e' emerso e' la rabbia, la paura e allo stesso tempo di veder ripetere una storia simile ''al calcio scommesse degli anni '80'' che coinvolse i giocatori biancocelesti. ''Speriamo che nessuno abbia infangato la Lazio, perche' altrimenti questa volta non perdoneremo nessuno'', la presa di posizione della 'voce della Nord', l'organo ufficiale della tifoseria della Lazio. Diversi tifosi, inoltre, dopo aver saputo che la Lazio potrebbe essere coinvolta nel caso intercettazioni, hanno manifestato il proprio disappunto nei confronti ''dell'attuale societa'''.




