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La Lazio deposita la propria memoria difensiva, ma Palazzi non cede

La Lazio deposita la propria memoria difensiva, ma Palazzi non cede
martedì 18 luglio 2006, 20:582006
di Claudio Cordova
fonte ANSA

La Lazio deposita la memoria difensiva per la Corte Federale. E ritira il ricorso della Procura Federale e quello delle squadre cointeressate come Brescia e Lecce. Dunque, la societa' biancoceleste non lascia proprio nulla al caso, tanto e' che sta procedendo senza tralasciare alcun dettaglio. All'interno della sua memoria difensiva ha inserito l'arbitro Tombolini come teste, anche se non e' proprio questo il punto di forza. Probabile, infatti, che la Corte Federale respinga la possibilita' di ascoltare l'ex arbitro come testimone, inoltre e' verosimile che non venga nemmeno ammessa la sua deposizione. Ad ogni modo l'obiettivo degli avvocati biancocelesti e' tutt'altro. Lo scopo, infatti, e' dimostrare davanti ai giudici della Corte Federale che la Lazio nella gara con il Brescia non ha commesso alcun illecito. Nelle cinquantadue pagine della memoria della Lazio i legali hanno spiegato come era impossibile commettere un illecito nella gara infrasettimanale con il Brescia di Corioni. La squadra laziale all'epoca intervenne presso gli organi federali per protestare vivacemente per i tanti torti arbitrali subiti fino a quel momento. Tre giorni prima, poi, c'era stata la partita con la Reggina dove successero diverse cose, tanto e' vero che la Lazio venne punita pesantemente dal giudice della disciplinare.

Lotito non ha fatto altro che lamentare tutte queste cose, senza ''mai chiedere alcun favore''. Gli avvocati della Lazio insisteranno che fu lo stesso Carraro a inizio stagione a chiedere di essere interpellato di fronte a problemi di natura arbitrale e altro. Il presidente biancoceleste, inoltre, non ha ''mai parlato'' direttamente con i designatori arbitrali o con gli stessi direttori di gara prima o dopo una gara. ''Insomma, l'illecito o presunto tale non esiste''. Sempre oggi i legali della societa' biancoceleste hanno ritirato le richieste della Procura Federale e quelle delle squadre cointeressate come Brescia e Lecce. Entro due giorni presentera' le controdeduzioni a entrambe. Il capo della Procura Stefano Palazzi, inoltre, insistera' e chiedera' alla Corte Federale di procedere, oltre che su Lazio-Brescia, anche su Chievo-Lazio. Una partita, questa, che la Caf ha ritenuto non ci fosse alcun illecito. La pensa diversamente Palazzi che nel suo ricorso chiede una punizione per la Lazio anche su quella partita. Gli avvocati Gentile, Pulici e Siniscalchi, comunque, sono convinti di smontare l'intera accusa sia quella della Caf che dello stesso Palazzi.