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"La storia siamo noi, vinceremo il derby"

autore
Marco Frattini
mercoledì 1 marzo 2006, 13:112006
autore Marco Frattini
01.03.2006 13:112006

Le motivazioni nel calcio sono importanti. Sono tutto per giocatori passionali come Paolo Di Canio, tifoso e bandiera delle aquile biancocelesti. Spettava a gente come lui, tornato in Italia per rivivere da protagonista le mai dimenticate emozioni della stracittadina capitolina, infuocare un derby che quest'anno vedeva di fronte due squadre in salute e che stavano recitando un ruolo importante nel film di questo campionato 2005/06.
"La storia siamo noi. Sono convinto che alla fine accadrà una sola cosa: vinceremo noi" - queste le dichiarazioni del capitano laziale alla vigilia.
"La storia siamo noi" sono parole che vanno diritto al cuore di una generazione. Ma sono parole che fanno effetto ancora oggi, seppur in un contesto radicalmente mutato e in un ambito più frivolo come quello calcistico.
Non sempre,però, bastano l'ardore e la vis agonistica: nel derby la Lazio palleggiava, crossava e mai tirava. All'improvviso "spizzata" vincente di Taddei su corner di Mancini.

La combinazione brasiliana sarà poi impreziosita nella ripresa dal contropiede da manuale che porterà al sigillo finale un romano doc, quell'Aquilani che ebbro di gioia andava a raccogliere l'abbraccio delirante della sua gente e del suo sfortunato capitano Totti a bordo campo. Alla fine nella storia del calcio italiano ci è entrata, dalla porta principale, la squadra giallorosa guidata da Spalletti: undicesima vittoria consecutiva nella massima serie. E Di Canio? Schiumava rabbia mentre già per le vie della Capitale si udivano i primi clacson della festa giallorosa. Non si adombri Di Canio.. Anche De Gregori lo insegnava: "La storia siamo noi. Nessuno si senta offeso. La storia siamo noi, attenzione. Nessuno si senta escluso.."

Fonte: Giuseppe Di Napoli