Lazio: Chinaglia minaccia di fare i nomi
Ilario Imparato
''Adesso dovranno uscire fuori. Speriamo che escano i nomi, se non li fanno loro li faccio io''. Giorgio Chinaglia si e' riferito cosi' al gruppo farmaceutico dell'Europa orientale che sarebbe interessato alla Lazio. L'ex centravanti biancoceleste, che recentemente aveva intrapreso nel ruolo di intermediario i primi difficili passi di una trattativa a quanto pare mai iniziata, oggi e' stato ufficialmente indagato dai pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Napoli, Raffaele Cantone e Alessandro Milita, con l'ipotesi di riciclaggio aggravato. In particolare, secondo quanto prefigurato dagli inquirenti, Chinaglia avrebbe favorito il clan dei Casalesi nel tentativo di acquistare la Lazio con denaro sporco. Ma 'Long John', in collegamento telefonico dagli Stati Uniti con RadioIncontro, ha assicurato: ''Io non conosco questa gente, non so chi sono''.Chinaglia recentemente si era interessato anche al Lanciano: ''A Lanciano sono stato due ore e mezzo, quello del Lanciano non voleva vendere, la societa' costava 800mila euro. Se si tratta delle stesse persone? Assolutamente no, le persone che volevano acquistare il Lanciano non sono le stesse che volevano acquistare la Lazio''.
Chinaglia ha quindi confermato che il gruppo interessato alla Lazio e' impegnato nel ramo farmaceutico ed e' basato nell'Europa dell'Est: ''Ma che c'entra con questa situazione?'', ha chiesto. ''Chi mi affianca? Adesso dovranno uscire fuori. Speriamo che escano i nomi degli imprenditori, se non li fanno loro li faccio io. In 58 anni ci ho sempre messo il mio faccione, a volte anche prendendo cazzotti''. Quindi un'assicurazione: ''Io prima di morire alla Lazio ci ritorno'', ha concluso, ''state tranquilli perche' sara' cosi'''. Chinaglia ha confermato che a giorni tornera' in Italia.




