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Lazio: depositata memoria difensiva

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Ilario Imparato
lunedì 26 giugno 2006, 21:492006
autore Ilario Imparato
26.06.2006 21:492006

La Lazio ha depositata la memoria difensiva. Sono ben 30 i testimoni chiamati dalla societa', tra cui Carraro, Pairetto e Mazzini, ma anche giocatori di Parma, Brescia, Bologna e Chievo. Non solo. La tesi biancoceleste sara' incentrata sul ''comportamento irreprensibile'' tenuto da Claudio Lotito come presidente. Gli avvocati Gentile, Longo, Pulici e Siniscalchi, il pool completo, faranno riferimento al diktat di Franco Carraro che, ad inizio stagione del 2004-05, aveva espressamente chiesto ai presidenti di parlare direttamente con lui se ci fossero stati problemi con i direttori di gara o altro. L'allora presidente della Federcalcio, inoltre, aveva tenuto a precisare di non rilasciare dichiarazioni pubbliche su arbitri per non metterlo in difficolta'. ''E questo e' stato fatto'', si dice a Formello, tanto e' vero, si precisa, che ''non esistono chiamate di Lotito a designatori o direttamente ad arbitri''. Ecco, gran parte del documento se non tutto, puntera' proprio su questo aspetto, ossia sull'irreprensibilita' del presidente Lotito. E' stato lo stesso avvocato Gian Michele Gentile a consegnare la memoria difensiva in Federcalcio questa sera. Un documento che i legali della societa' biancoceleste hanno redatto in pochi giorni, nonostante il materiale da visionare fosse di ben 7.500 pagine.

Una lavoro enorme e pieno di complicazioni, considerato il poco tempo a disposizione. I legali della societa', comunque, si sentono sicuri di poter andare davanti alla Caf giovedi' prossimo senza aver trascurato nulla. La linea di difesa sara' chiara e netta, considerato che si puntera' a far cadere tutte le accuse mosse nei confronti della Lazio, ossia la violazione degli articoli 2 e 6 della giustizia sportiva, ma anche del 9. Quest'ultimo articolo, ossia dell'illecito presunto, rappresenterebbe la 'scappatoia legale' se le cose dovessero prendere una brutta piega. Anche perche' se illecito e' stato tentato, e' stato organizzato all' insaputa della societa'. Dunque, visto il comportamento di Lotito nei confronti delle istituzioni, lo stesso patron biancoceleste non aveva alcuna intenzione di tentare illeciti o altro, visto che, per tutta la stagione, ''non ha fatto altro che protestare'' per i danni arbitrali subiti. E, a testimoniarlo, c'e' anche il famoso dossier consegnato la passata stagione in Federcalcio. La difesa della Lazio, infine, provera' a sollevare diversi vizi di procedura, ma e' probabile che verranno rigettati tutti se non gran parte. Se poi le cose dovessero andare male, allora si puntera' diritti sul Tar, nonostante il divieto del commissario straordinario della Figc Guido Rossi.

Fonte: ANSA