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Lazio e Di Canio, ancora scintille

Lazio e Di Canio, ancora scintille
mercoledì 13 settembre 2006, 21:152006
di Christian Seu

Nonostante la separazione, continuano i contrasti a livello verbale tra la Lazio e Paolo Di Canio, scaricato dal presidente biancoceleste Lotito la scorsa estate. La società romana ha voluto rispondere ad alcuni attacchi arrivati dall'attaccante attualmente in forza alla Cisco Roma. "La S.S.Lazio S.p.A. ha dovuto constatare che il suo ex calciatore Paolo Di Canio - si legge in un comunicato - si e' nuovamente lasciato andare a dichiarazioni dal contenuto diffamatorio nei confronti della societa', dei dirigenti, dell'allenatore e dei giocatori. E' con profonda amarezza che abbiamo sentito muovere accuse false ed infondate, basate su vere e proprie invenzioni, rivolte indiscriminatamente a tutti coloro con i quali il Sig. Di Canio ha collaborato fino a tre mesi fa e con i quali avrebbe continuato a collaborare, con lo stesso entusiasmo dichiarato, se la sua richiesta di rinnovo del contratto fosse stata accolta dalla Lazio. Viene da chiedersi se il livore con cui il Sig. Di Canio ha accompagnato le sue dichiarazioni di questi giorni e' frutto del mancato rinnovo del contratto ovvero rappresenta lo stato d'animo che lo ha accompagnato in questi due anni di appartenenza alla Lazio: nel primo caso ci auguriamo che il suo impegno nella nuova squadra serva a fargli riacquistare la serenita' e lucidita' offuscata dalla delusione provata; nel secondo caso la societa' rimane stupita nell'apprendere che colui che si dichiarava il suo piu' tenace sostenitore in realta' covava nei confronti della societa' e dei suoi stessi compagni di squadra solo rancore e disistima, riuscendo ad ingannare tutti".

La risposta non si è fatta attendere: ovviamente, attraverso un comunicato stampa.
"Prendo atto con stupore delle accuse mosse dal club. Ove le esternazioni fossero state realmente diffamatorie, la stessa società avrebbe già perseguito le vie legali. Il sottoscritto - si legge in una nota diffusa in serata - coglie quindi l'occasione per ribadire con fermezza la veridicità di quanto espresso lontano da intenti lesivi dell`altrui immagine e per evidenziare che le falsità sono contenute nella nota ufficiale della Ss Lazio, quando mi si attribuisce in modo indebito la richiesta di rinnovo contrattuale avanzata nei confronti dello stesso club. In particolare non e` insita nell`uomo Di Canio la necessità di dover elemosinare favori e sostegni a differenza di Lotito che chiede aiuti a destra e a manca perchè non puù più sostenere la società che sta gestendo. Per quanto riguarda le critiche mosse a tecnici e giocatori si specifica che la disistima e` frutto di scoperte successive all`epilogo dell`esperienza in biancoceleste quando sono venute alla luce retroscena e misfatti che hanno difatti accertato la presenza di tante serpi in seno alla società. Nel caso in cui la federazione volesse indagare sulle dichiarazioni rese dal sottoscritto sarà certamente premura dell'ufficio indagini chiedere conto al signor Lotito che ancora parla da presidente della Lazio nonostante l`inibizione delle sue telefonate finalizzate a fare saltare la trattativa personale con la Cisco. Ogni concetto è espresso con estrema serenità, lucidità e tranquillità, visto che grazie al mio nuovo club penso solo al campo senza dovermi più preoccupare di una gestione che distrugge i valori dello sport".