Liverani-Lazio: i motivi di un addio
Maurizio Libriani
Fabio Liverani di fronte al suo recente passato. Intervenendo a 'Radio Incontro', l'ex centrocampista della Lazio è tornato a parlare dei motivi che lo hanno spinto a lasciare il club capitolino: "A Roma non ero in sintonia con il presidente. E` stato difficile per me dover lasciare la Lazio, non sentivo da parte della società la fiducia di cui avevo bisogno. Lotito non dimostrava stima nei miei confronti, a volte contano più i fatti che le parole. Ho preferito firmare un triennale con la Fiorentina piuttosto che un quinquennale con la Lazio perchè per un professionista è molto importante avere la fiducia del club e del proprietario, non solo di tutto l'ambiente e del tecnico che a più riprese mi aveva manifestato la sua stima.
A 30 anni ricominciare da zero è stata una scelta difficile, al posto mio non so quanti giocatori avrebbero lasciato la propria città per intraprendere un'avventura professionale altrove".
Sull'esperienza in biancoceleste non mancano di certo i bei ricordi: "Il gol a cui sono più legato è quello realizzato, con la maglia della Lazio, nella semifinale di coppa Italia con il Milan, che consentì alla squadra di Roberto Mancini di conquistare la finale, ed il trofeo contro la Juventus. Avendo segnato pochi gol sono affezionato in modo particolare ad ogni rete realizzata".
Il discorso poi si sposta sulla sfida di domenica del "Franchi": "Domenica sarà una bella partita, la Lazio arriva da tre vittorie consecutive, ma noi abbiamo assoluto bisogno di punti. Personalmente sarà una sfida particolare: 5 anni non si dimenticano tanto facilmente, sarà emozionante, anche se il fatto di giocare in casa, a Firenze, mi aiuterà a superare l'impatto".




