Lotito ancora contestato, continuano le voci sul cambio di presidenza
Marco Frattini
Il sonoro campanello d'allarme squillato a Palermo nel turno infrasettimanale ha avuto puntuale eco tre sere dopo: la Lazio é decisamente "in baisse" e la pur disastrata Udinese di questi tempi
non ha faticato a portarsi via un punto prezioso dall'Olimpico.
I biancazzurri di Delio Rossi sono apparsi oltremodo frastornati anche dalle insistenti e rumorose conseguenze dei ripetuti diverbi verbali scoppiati, in settimana, tra Lotito e Chinaglia: in tribuna stampa (tanto per fare un esempio alquanto calzante), più che sulla partita, si dibatteva quasi esclusivamente sul toto-presidente; sul più o meno fantomatico "gruppo" che busserebbe alla porta per rilevare la società ; sugli altrettanto fantomatici colpi di mercato che già si starebbero progettando...
tutta (o quasi) aria fritta, imbandita e servita con l'ormai consueto contorno degli insulti a Lotito, invitato "more solito" a togliere il disturbo al più presto dai cori di scherno intonati a squarciagola dagli "Irriducibili".
In questo quadretto, non certo idilliaco, si fa oggettivamente fatica a ragionare di calciomercato: prima di ciò, infatti, bisognerebbe pensare a chi e come agirà , nei medesimi ambiti, in nome e per conto della Lazio.




