Massimo Oddo: "Non sono raccomandato"
Ilario Imparato
''Ma quale raccomandato, questa convocazione per i Mondiali in Germania e' sudata, frutto del lavoro sul campo e della splendida stagione vissuta con la Lazio...''. Ora puo' finalmente esultare il difensore della Lazio Massimo Oddo per la chiamata di Marcello Lippi, anche se ci tiene a precisare alcune cose, vista qual e' la sua scuderia (Gea World) e considerate le voci che girano attorno a essa anche in merito alla nazionale. Non vuole fare alcuna polemica il giocatore o esprimere giudizi, anche perche' i numeri sono dalla sua parte, considerato che e' l'unico difensore del campionato italiano ad aver realizzato 11 assist e ben 7 reti. ''Per arrivare a questa convocazione - ha detto il giocatore - ho fatto una vera e propria scalata in Borsa, per cosi' dire, anzi scherzandoci sopra si puo' quasi affermare che ho lanciato un'Opa, visto che, fino a due anni fa, ero retrocesso e non venivo piu' convocato, quindi si puo' dire tutto tranne che sono uno raccomandato che puo' avere avuto delle agevolazioni''. ''Mio papa', poi, fa l'allenatore e conosco bene Lippi come altri tecnici - ha aggiunto il difensore della nazionale -, quindi so come ragiona un allenatore e so che, giustamente, non guarda in faccia nessuno. Se decide di fare affidamento su di te, vuole dire che te lo sei guadagnato, tutto qua''. Non vede l'ora che arrivi lunedi' 21 maggio per iniziare il lavoro a Coverciano, anche se, in questo momento, si parla di tutto tranne che dei mondiali. ''Nulla viene per nuocere - ha detto Oddo -. Inoltre, non penso che l'Italia e il gruppo dei giocatori possano essere influenzati negativamente da questa storia anzi per noi potrebbe essere uno stimolo a fare meglio. Comunque, non spetta a me giudicare il comportamento di alcuni personaggi, ma alla giustizia sportiva e ordinaria che sta facendo il suo corso''. Oddo pero' vuole parlare di calcio giocato e della sua voglia mondiale. ''Ho fatto bene in questa stagione - ha detto il biancoceleste -, anche se a me fa piu' piacere un recupero difensivo che fare assist o realizzare dei gol. Certo sono contento per quello che ho fatto, ma davvero a me da' piu' gioia fermare un attaccante che altro''.
Eppure, il giocatore era stato allontanato dalla nazionale perche' considerato troppo offensivo come difensore. ''In questi ultimi anni - ha spiegato il laziale - sono migliorato parecchio in fase difensiva e mi ha fatto i complimenti anche mister Lippi. Devo parecchio, oltre che a me stesso, a diversi allenatori. Delio Rossi? Lui e' bravo e da lui, come da altri, ho imparato parecchio. Il segreto dei bravi giocatori, secondo me, e' quello di restare umili, di essere consapevoli dei propri limiti e di migliorarsi sempre e comunque''. Nonostante le tante partite disputate in serie A, in Europa con la Lazio, Champions League e Uefa, e aver disputato un campionato europeo, non manca l'emozione per il primo mondiale. ''E come non ci puo' essere - ha detto Oddo - la passione e l'emozione sono il pane quotidiano per noi giocatori. Senza, non vai lontano. E' bello essere emozionati, ti da' la carica e la tensione giusta. Come arrivo a questo mondiale? Di sicuro vorrei ritagliarmi il mio spazio, e' ovvio che ci tengo a giocare. Non e' che vado ai mondiali per guardarli, ma per essere uno dei protagonisti''. Si chiude con le speranze di vittoria: ''L'Italia e' una delle tre favorite, ma, essendo una competizione cosi' importante, non e' detto che la piu' forte arrivi fino in fondo. Serve concentrazione e tranquillita' nei momenti importanti, ma anche e soprattutto tanta fortuna''.




