Mazzola: "La Fiorentina non esce ridimensionata"
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Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter ed ex dirigente del club nerazzurro, commenta così il momento attuale della Fiorentina. "Credo che la Fiorentina non esca assolutamente ridimensionata dalla sconfitta interna subita contro la formazione di Mancini sabato sera. Il primo tempo della squadra viola non è effettivamente stato all'altezza e probabilmente lo shock della dura penalizzazione ha influito sulla prestazione in campo dei ragazzi. L'ansia di dover vincere per forza mista alla diversa disposizione tattica rispetto alla passata stagione, ha provocato nei ragazzi di Prandelli tanta confusione. La ripresa, con l'inserimento di Reginaldo al posto di Gobbi come esterno offensivo, è stata però più che incoraggiante. E proprio dal secondo tempo deve ripartire la Fiorentina per fare un gran campionato e togliersi tante soddisfazioni". La difesa composta da giocatori tutti nell'orbita della nazionale ha sofferto troppo? "Non credo sia colpa del pacchetto arretrato, ma piuttosto del centrocampo che non lo ha protetto a dovere. Inoltre Ujfalusi è parso in giornata particolarmente negativa, ancora non ho capito dove era in occasione delle prime due reti. Toni? Beh, Luca è uno dei più grandi attaccanti al mondo ed è normale che l'Inter lo volesse avere nella propria rosa. Anche sabato abbiamo visto tutti di che pasta è fatto". Perché non è stato convocato per le partite di qualificazione contro Lituania e Francia? "Non lo so proprio, sono rimasto meravigliato anche io.
L'ho anche chiesto personalmente a Donadoni. Roberto mi ha detto di averlo chiamato prima delle convocazioni, probabilmente non lo ha sentito sicurissimo sul proprio stato fisico". Come ha arbitrato Rosetti? "Personalmente credo che lui sia il miglior arbitro italiano in questo momento. Lo ha dimostrato anche durante i recenti Campionati del Mondo. E' normale che a Firenze non sia ben visto dopo quella clamorosa svista in Lazio-Fiorentina di due anni fa, ma se fossi un dirigente di una società di calcio con lui in campo starei sempre tranquillo". Coem commenta lo striscione e gli applausi dei tifosi viola a Giacinto Facchetti: "Sono molto contento dell'accoglienza riservata al Cipe dai fiorentini, hanno capito che uomo meraviglioso era. Il dolore per la perdita di una persona così va oltre le barriere del tifo. Il pubblico ha capito dimostrandosi molto maturo". Questo non è successo a Rimini da parte dei tifosi juventini... "Preferisco non commentare il comportamento di questi imbecilli".




