Mercato invernale di Serie A: situazione e voti
Marco Frattini
ASCOLI: Dopo una partenza razzo, l'Ascoli ultimamente ha perso qualche colpo pur riuscendo sempre ad evitare le sabbie mobili della classifica. Dal mercato sono arrivati buoni colpi: in avanti Budan che trovava poco spazio a Bergamo ha l'occasione giusta per dimostrare il suo valore e Schumacher brasiliano diciannovenne, appena preso dall'Udinese e subito girato alla società marchigiana; al centro del campo, Giampà che aveva bisogno di respirare un'aria diversa da quella di Messina e l'ex foggiano Moro; dietro ottimo lo scambio con l'Empoli Tosto/Bonetto. VOTO 6,5
CAGLIARI: Era una delle squadre che aveva più bisogno di ritocchi, ma poco ha portato in Sardegna il mercato di riparazione. Gli acquisti sono arrivati nel reparto arretrato, con i due portieri Chimenti e Penedo (Campagnolo e Carini non davano le giuste garanzie) ed il terzino Ferri arrivato dal Palermo in comproprietà. Si è cercato a lungo un attaccante che però alla fine non è stato acquistato. In uscita è partito solo Ferrarese, con il presidente Cellino che è riuscito a respingere le offerte (forse basse) per Esposito e Langella. VOTO 5
CHIEVO: In realtà ha operato un solo cambio, ma la rosa che ben si sta comportando in questo campionato, non aveva bisogno di grossi aggiustamenti. E' partito Antonelli ed è arrivato Gemiti in prestito dal Modena. E'andato via anche il giovane Marchese ceduto in B al Catania, mentre sono rimasti Semioli e Tiribocchi a lungo corteggiati da molte società. VOTO 6
EMPOLI: Nonostante il calo dell'ultimo periodo la dirigenza ha deciso di dare fiducia al gruppo storico. Due scambi nel reparto arretrato, tra Berti e Cejas con la Fiorentina e tra Bonetto e Tosto con l'Ascoli. In avanti è partito Gasparetto ed è arrivato solo Eder dal Criciuma. Il grande nome è Maxwell, piazzato dall'Inter in Toscana in attesa di riprenderlo a fine stagione. Si poteva fare di più. VOTO 5,5
FIORENTINA: Anche questa volta la dirigenza viola ha agito in ottica futura. Con l'arrivo di Jimenez è riuscita ad assicurarsi un giovane di assoluto valore. L'infortunio di Frey ha costretto la dirigenza ad acquistare il rumeno ex Ajax Lobont e l'esperto Gianluca Berti. Buono anche l'acquisto di Kroldrup che rafforza un reparto arretrato già competitivo. I grandi colpi potevano essere Diana e Vidic, ma allo stesso tempo poteva partire Bojinov che invece è rimasto agli ordini di Prandelli. VOTO: 7
INTER: Alla fine Mancini è stato accontentato. Dopo anni di corteggiamenti è arrivato Cesar, l'esterno sinistro di cui la squadra nerazzurra necessitava e che l'allenatore conosce benissimo per averlo avuto ai tempi della Lazio. E' questo l'unico colpo, ma che colpo! La società ha lavorato anche per il futuro, assicurandosi dall'Ajax il terzino tutto mancino Maxwell, talento seguito da mezza Europa e parcheggiato a Empoli fino a giugno. Lungimirante ed efficace. VOTO: 7,5
JUVENTUS: Visto il ritmo che ha impresso al campionato, è riduttivo dire che non aveva bisogno di innesti. E' andato via Chimenti, chiuso da Buffon e Abbiati, mentre alla fine Zebina è rimasto e potrà essere utile per la seconda parte della stagione. Come da tradizione, la Juve ha assestato il colpo per l'anno prossimo, assicurandosi l'arrivo di Marchionni a fine stagione. VOTO: 6+
LAZIO: Attivissima sul mercato, sia in entrata che in uscita. Mauri e Bonanni rafforzano il centrocampo (che ha perso Cesar e Baronio), mentre Handanovic sostituisce l'irrequieto Sereni. Importante l'operazione chiusa con il Genoa, con Behrami che diventa interamente di proprietà biancoceleste. Nonostante le polemiche, dunque, Lotito continua ad operare bene. VOTO: 7+
LECCE: La classifica suggeriva di operare con una certa decisione. Dal mercato, invece, a parte Saudati, solo incognite, con due difensori stranieri, Saidi dal Feyenoord e Cichero dal Montevideo, accompagnati da pareri positivi e da belle speranze, ma che in quanto a certezze offrono poco. I tifosi si aspettavano qualcosa in più, anche a fronte delle cessioni (Eremenko, Pellè e Abruzzese), e l'ultimo posto in classifica dà loro ragione. VOTO:5
LIVORNO: L'ottimo campionato fin qui disputato non richiedeva stravolgimenti, per questo è già positivo non aver ceduto i pezzi grossi Lucarelli, Amelia e Morrone, appetiti da diverse società. In più, è giunto Argilli, pronto a dare un buon contributo d'esperienza al reparto arretrato. VOTO: 6
MESSINA: Incassati una serie impressionante di "no" prestigiosi (Birindelli, Simone Inzaghi, Kapo e Mauri su tutti), la società ha intrapreso una politica improntata sui "giovani di belle speranze", giocatori forse poco conosciuti ma in grado di trasmettere grande entusiasmo senza stravolgere gli equilibri dello spogliatoio. Ecco che arriva l'esperto Innocenti a dare una mano alla difesa, Antonelli e Bondi a fornire più spinta sulle fasce, Floccari e il colpo dell'ultima ora Nanni a dare freschezza e peso all'attacco e Occhio a Nocerino, giovane centrocampista titolare della Nazionale Under 20. Quasi tutti sono arrivati in prestito con diritto di riscatto a fronte di cessioni eccellenti, Fusco, Iliev, Mamede, Giampà e Zampagna, che hanno permesso di fare cassa. In conclusione, sono molte le scommesse. Vincerne anche solo la metà significherebbe salvezza più che tranquilla. VOTO: 6
MILAN: A differenza di Juve e Inter, non ha operato (almeno ufficialmente) in vista della prossima stagione, nonostante, tra le grandi, probabilmente era quella che ne aveva più bisogno. A fine campionato, infatti, andranno via Stam (già promesso all'Ajax), Cafu e Costacurta, mentre sulle condizioni fisiche di Maldini ci sono parecchie incognite e Serginho non è più un ragazzino. Era lecito aspettarsi qualche mossa anticipata, rischioso operare solo in estate (considerando che ci sono pure i mondiali di mezzo). Qualche tentativo è stato fatto, e non è escluso che ci sia mezza parola per Barzagli. Di ufficiale ci sono stati solo la cessione di Vieri e l'arrivo di Amoroso. VOTO: 5,5
PALERMO: La regina del mercato invernale. Zamparini ha capito in ritardo di aver ceduto con troppa leggerezza Toni, e non ha badato a spese per rinforzare l'attacco: Di Michele e Godeas garantiscono rapidità, forza fisica e soprattutto gol, fornendo alternative più che valide al duo Caracciolo-Makinwa, che ha convinto a intermittenza. In porta Lupatelli e Agliardi sono investimenti importanti per il presente il primo e per il futuro il secondo. Niente da fare per Simplicio e Ledesma, ma l'arrivo del palermitano Tedesco è comunque di qualità. Il neo allenatore Papadopulo non si può proprio lamentare. VOTO: 8
PARMA: Le incertezze intorno alla situazione societaria non hanno certo aiutato in una campagna acquisti che ha visto arrivare solo Guardalben in porta (scambio con Lupatelli). A fine stagione Marchionni andrà alla Juve, e andando di questo passo, l'impressione è che non sarà l'unico a cambiare maglia. C'è aria di smantellamento, e aver mantenuto la rosa intatta può essere, comunque, considerato un buon risultato. VOTO: 5,5
REGGINA: Quasi immobile. Da segnalare solo la cessione di Cavalli, sostituito comunque da Choutos. La squadra non necessitava di grossi stravolgimenti, ed è importante aver resistito alle varie offerte giunto per i "pezzi pregiati" della squadra Amaranto, come Paredes, Mesto e Franceschini. Nell'ombra. VOTO: 6-.
ROMA: La nota sentenza per il caso Mexes non ha permesso alla società di operare sul mercato. L'inizio del 2006, non se ne avvertiva il bisogno, anche se, a quanto pare, qualcosa si è mosso in vista del mercato estivo. S.V.
SAMPDORIA: L'infortunio di Bonazzoli suggeriva un acquisto in attacco. E'arrivato Colombo, rientrato alla casa madre da Ascoli, ma non i rinforzi chiesti da Novellino, che avrebbe gradito un centrocampista (si parlava di Budel). In chiusura è tornato in Italia Iuliano, un acquisto di peso per la difesa. In uscita, da segnalare Borriello a Treviso e Zauli al Bologna. VOTO: 6-.
SIENA: D'accordo che la classifica, al momento, non impensierisce più di tanto. Ma qualche rinforzo, specie a centrocampo, non avrebbe fatto sicuramente male. Inoltre, sono stati ceduti Nanni, l'unica alternativa a Bogdani, e Marazzina, chiuso da Chiesa, rimpiazzati dal solo Guzman, una carriera spesa in B, giocatore di corsa ma dalla scarsa vena realizzativa. VOTO: 5,5.
TREVISO: Come negli ultimi giorni del mercato estivo, anche nella sessione invernale il Treviso è stato molto attivo, anche perché la classifica è piuttosto eloquente. Il primo acquisto, se così lo si può chiamare, è stato il tecnico Cavasin. Quindi tutti i reparti sono stati rinforzati da gente esperta della categoria ma che qualche piccola incognita la lasciano per il loro rendimento poco costante in carriera. Borriello è il colpo, in attacco, Sereni risolve il problema portiere, Maggio, Guigou, Baseggio e Vascak aggiungono corsa e qualità alla rosa. VOTO: 6,5.
UDINESE: Ha comprato in prospettiva la metà di Coda dell'Empoli giovane difensore inseguito da tante squadre e che resterà in maglia azzurra fino al termine della stagione. Ha scambiato Mauri con Baronio e Di Michele con Pepe e Masiello giocatori di sicuro avvenire. VOTO: 6




