Palermo: la favola di Andrea Barzagli
Francesco Graffagnini
A soli 24 anni, Andrea Barzagli, centrale difensivo del Palermo e della Nazionale azzurra di Lippi, vanta già una carriera considerevole tra i professionisti, cominciata nel 'lontano' 1999 con il Rondinella in C2, proseguita poi da una breve parentesi tra i cadetti di B con la Pistoiese, e un ritorno a Gennaio in C2 nella Rondinella dove, dopo aver disputato l'intera seconda parte di stagione con ottime prestazioni, sale ancora di categoria con la maglia dell'Ascoli (C1, ndr). Basta una sola stagione e i marchigiani conquistano la B, che Barzagli torna a disputare, questa volta da protagonista, prima dell'approdo nella massima serie al Chievo Verona, dove, dopo un avvio in sordina in gialloblù, trova la considerazione di Claudio Gentile nell'Under 21 che gli consente di ritagliarsi un suo spazio nell'undici titolare di Del Neri. L'ottima stagione a Verona e le tanto valide performance in azzurro lo consacrano e in estate passa al Palermo delle grandi ambizioni, dove riesce a trovare anche le prime convocazioni nella Nazionale Maggiore.
Adesso per 'il ministro della difesa del Palermo' si aprono prospettive importanti, ma Barzagli preferisce volare basso: "Sapere che società del calibro di Milan e Juventus sarebbero interessate ad acquistarmi fa senza dubbio piacere, anche se sono voci tipiche di quando si riapre il mercato, al quale forse potevo far caso da ragazzo, ma non adesso che ho acquisito un po' di esperienza in più, ed è per questo che non ci vado troppo dietro. A me comunque queste voci non interessano, io sono tranquillo, penso al Palermo e il mio unico obiettivo è quello di giocare bene in questa squadra. Faccio parte di un gruppo per il quale nutro fiducia, certo, nel calcio, si sa, si possono aprire tante strade ma, ad oggi di concreto non c'è nulla e io sto bene in maglia rosanero".




