Palermo, Zamparini "chiama" Pizarro e Aguero
Christian Seu
E' un fiume in piena il Maurizio Zamparini di questi giorni. Deluso dal rendimento altalenante della sua creatura, il presidente del Palermo volge lo sguardo al futuro, pronto a costruire una squadra che possa puntare al quarto posto.
"Ho messo a disposizione di Foschi (ds dei rosanero, ndr) circa 50 milioni di euro- annuncia il vulcanico numero uno siciliano- Giovedì ho un incontro con l'Inter, per parlare di questioni tecniche: a noi piace Pizarro, a loro Grosso, uno scambio non è impossibile".
Zamparini lancia poi una stilettata ai nazionali Zaccardo, Barone, Barzagli e lo stesso Grosso: "Da quando hanno rifilato quattro gol alla Germania, non sono più gli stessi. Comunque se dovessimo decidere di cedere qualcuno la contropartita dovrebbe essere adeguata: il Palermo non vende, compra".
Il re degli ipermercati parla poi di Aguero, che in Argentina danno a un passo dall'Atletico Madrid: "Ieri ho parlato col presidente dell'Indipendiente, cui ho confermato l'ok per i 16 milioni da lui richiesti. A meno che non sia un trucchetto per scatenare un'asta..."- dice Zamparini, che parte poi con un'analisi sul centrocampo rosanero: "Mutarelli è in scadenza, Corini ha 36 anni: ci rimane solo Barone.
Dunque, abbiamo bisogno di rinforzi adeguati".
Cambierà qualcosa anche in attacco: "Caracciolo? Confermatissimo. Partirà Makinwa, che ha bisogno di una piazza che creda in lui. Papadopulo? Rischiano Capello e Mancini, figurarsi se non può essere in discussione lui. Sento che si parla di Guidolin: a Pasqua mi ha mandato un sms di auguri: non l'aveva mai fatto in due anni. Devo dedurre che ha voglia di tornare?"




