Panagiotis Gonias: un pacco transitato sullo stretto
Marco Frattini
Complice l'inaspettato successo della Grecia all'Europeo del 2004, l'estate di preparazione alla stagione 2004-2005 vide molte squadre, italiane ed europee, avvicinarsi al mercato ellenico, produttore di buoni giocatori, presubilmente a prezzi non elevatissimi. Così mentre l'Inter vedeva salire il valore di Karagounis, regista dei campioni d'Europa, la Roma fondava la sua difesa, sbagliando poi dirà il campo, su un rinato Traianos Dellas, muro della difesa greca, il Bologna ingaggiava il capitano degli eroi del Portogallo Zagorakis, il Messina provò a cercare fortuna in riva all'Egeo. Il presidente Franza ed il direttore generale, all'epoca Mariano Fabiani, prelevarono due giocatori entrambi dall'Olympiakos Pireo. Il primo, Dimitrios Eleftheroupolos, portiere nel giro della nazionale, ingaggiato inizialmente come titolare ma scalzato subito da Marco Storari, si distinse per la sua "immensa sicurezza" (l'ironia si intravede appena) nelle uscite e per la sua straordinaria capacità (anche qui come la parentesi precedente) di bloccare palloni. Il secondo, Panagiotis Gonias, centrocampista classe 1971, con una buona fama in Grecia e con una discreta esperienza anche nella liga spagnola con lo Sporting Gijon. Per parlare dell'amico Panagiotis e della sua esperienza in riva allo stretto non si può che partire da un numero: 118. No, nessun ambulanza, 118 è il numero di minuti che il centrocampista ha giocato con la maglia giallorossa. Sicuramente non si può parlare di presenza costante se si conta che i 118 giri di lancette son stati contati in 5 mesi. La situazione non migliora se si fa vedere le partite in cui Gonias è stato impegnato. Il suo debutto con la maglia peloritana è il 27 ottobre del 2004 nella sconfitta del Messina in casa della Lazio per 2-0. Anche se, vedendo la prestazione del giocatore in campo, a molti sorge il dubbio che Gonias fosse stato utilizzato in quanto il Messina aveva appena 13 giocatori arruolabili per quella partita oltre ai primavera. E' solo un caso, si dirà, Panagiotis mostrerà il suo valore alla prossima gara. L'occasione si ripresenta il 4 dicembre quando i ragazzi di Mutti scendono in campo al Meazza opposti all'Inter di Adriano. Gonias entra nell'intervallo ed anche qui la sua performance non è delle più esaltanti. Il match finisce 5-0 per l'Inter, il risultato parla chiaro.
Anche qui il dubbio nasce spontaneo. Non è che Gonias è entrato solo perché il Messina aveva a disposizione solo 1 titolare su 11? O forse perché sul 3-0 per l'Inter c'era ben poco da fare? Mah, nessuno svelerà mai la verità. Ma ancora non è finita, per Gonias c'è l'ultima possibilità. Si gioca Sampdoria-Messina il 12 dicembre, i doriani sono in vantaggio per 1 a 0, al '62 Massimo Donati è costretto ad uscire e viene sostituito proprio dal nostro eroe. Il match di Gonias è ancora incolore, il Messina esce sconfitto dal San Filippo. Panagionis Gonias non giocherà più con la maglia giallorossa, la sua ultima apparazione sulla panchina del San Filippo fu il 9 gennaio nel match vinto da Parisi e compagni sul Brescia. Gonias fu poi ceduto al Crotone e neanche in terra di Calabria seppe mostrare le sue staordinarie capacità. Se parli di Gonias a Messina parecchi dicono di aver sentito già questo nome ma non sanno dove. Altri, i più affezionati, ricordano Panagionis per la sua "pelata" e per la sua vaga somiglianza a Max dei "Fichi D'India". C'è una voce fuori dal coro, un giocatore del Messina, fermato da un tifoso per strada dichiarò: "Gonias è il miglior centrocampista a disposizione della squadra, un grande interditore con pieni buoni, non capisco perché Mutti non lo vede". Eppure, non si è mai capito perché, il giocatore autore di questa rivelazione, ha sempre voluto mantenere l'anonimato. Panagionis Gonias ora non gioca più a calcio a livello professionistico, smise proprio dopo quella sfortunata stagione. Va ricordato però, a difesa dell'atleta, che a Salonicco, sua città natale, tutti lo ricordano come campione. Sarà...




