Paolo Negro: "Da laziale tifo per Chinaglia"
Ilario Imparato
''Sono laziale nel cuore e spero che Giorgio Chinaglia porti qualcuno che faccia davvero il bene della Lazio...''. Paolo Negro non e' un semplice tifoso, e' un ex bandiera biancoceleste. Domenica con il suo Siena affrontera' i vecchi compagni di squadra. Com'e' noto, difensore non si e' lasciato molto bene con Claudio Lotito, e non fa nulla per nasconderlo, tanto da uscire allo scoperto e fare il tifo per Long John. ''Alla fine - ha detto il giocatore all'emittente Radio Flash riferendosi all'attuale azionista di riferimento della Lazio - tutti si sono accorti con l'andare del tempo che il cattivo non ero io. A me i tifosi mi diedero la fascia di capitano, dicendomi che per loro ero io, ma credo che a qualcuno questo non sia piaciuto''. Nonostante sia passato un anno Negro non sembra aver dimenticato il trattamento riservatogli da Lotito, che lo mando' via dopo oltre dieci anni di militanza. ''Quest'anno mi sono tolto due soddisfazioni - ha aggiunto -. Il gol alla Roma ed aver rivisto il mio Olimpico, visto che prima qualcuno me lo ha impedito.
Purtroppo, sono stato il primo a passare per quelle vicende societarie, ma sono laziale e spero tanto in Chinaglia''. Parole, le sue, che non faranno piacere al presidente Lotito che, sull'argomento, ormai, e' entrato in silenzio stampa. Domani i tifosi, per contestare ancora una volta il presidente della Lazio, inizieranno a raccogliere le firme per non far votare Forza Italia. Gli ultra' biancocelesti a Lotito non contestano solo il non aver accettato di incontrare Chinaglia, ma anche il mancati rinnovi di Liverani, Dabo e soprattutto Di Canio. Su questi tre, pero', c'e' ancora tempo, anche se le situazioni si stanno sempre di piu' complicando. Intanto la societa' ha dato mandato ai suoi legali per avviare un'azione civile e penale dopo quanto affermato riguardo alla custodia dei suoi trofei durante la trasmissione televisiva ''Lazialita' in tv''. In un comunicato il club biancoceleste, contrariamente a quanto detto in trasmissione, precisa che ''le coppe e i trofei acquisiti nella lunga carriera sportiva sono tutti custoditi presso la sede della societa' in Formello e non sono stati ceduti ne' distribuiti ad alcuno ne' tantomeno alla Puma, attuale sponsor tecnico della societa'. La diffusione della detta falsa notizia - conclude la Lazio - costituisce l'ennesimo tentativo di screditamento della societa' e di creazione di clima di sospetto intorno alla sua gestione''.




