Pruzzo: "All'Italia manca solo la condizione fisica"
Ilario Imparato
Roberto Pruzzo, il "bomber" della Roma del secondo scudetto, grande escluso ai Mondiali del 1982 (Bearzot si ostino' a portare con se' Paolo Rossi nonostante con la maglia della Roma avesse vinto la classifica dei cannonieri sia nel campionato 1980 che in quello 1981), non e' particolarmente ottimista sull'avventura della nostra Nazionale in Germania: "La condizione non sembra la migliore. Ma c'e' ancora un po' di tempo per affinare la forma, e dovremo vedere prevalentemente quella per giudicare". Se la condizione fisica a 11 giorni dal debutto nel Mondiale e' ancora approssimativa, per Pruzzo lo stato psicologico degli azzurri non desta preoccupazioni malgrado le vicende che stanno scuotendo il calcio: "Secondo me la condizione e' buona, perche' in un momento come questo, dove comunque i calciatori sono rimasti fuori dalla vicenda, sono anche nelle condizioni di poterla superare". Pruzzo, 51 anni compiuti ad aprile, ha vissuto da testimone diretto la vicenda del calcioscommesse che porto' alle retrocessioni di Milan e Lazio e alla squalifica di molto giocatori tra cui Paolo Rossi, Lionello Manfredonia e Bruno Giordano. Tentanto un paragone tra quello scandalo e la bufera di oggi, commenta: "Le condizioni sono diverse. Prima c'erano dei calciatori che avevano scommesso, mentre adesso sono proprio i giocatori che non c'entrano. Mi sembra una situazione differente". Pruzzo si sbilancia in un pronostico controcorrente: "Penso che i favoriti siano sempre gli stessi di sempre. Invece una possibile sorpresa, se si puo' definirla tale, potrebbe essere la Germania. Giocano talmente male che, dovendone indicare una, penso che sia proprio la Germania".
Roberto Pruzzo non e' particolarmente ottimista per la Nazionale ai Mondiali: 'La condizione non sembra la migliore'. L'ex centravanti della Nazionale, raggiunto da Datasport, prova a valutare le condizioni del gruppo di Marcello Lippi: 'Sinceramente in questo momento non lo so, perche' non mi sembra la migliore. Ma c'e' ancora un po' di tempo per affinare la forma, e dovremo vedere prevalentemente quello per giudicare'. Se la condizione fisica, a 11 giorni dal debutto nel Mondiale, e' ancora approssimativa, come vede Pruzzo la questione di quella psicologica? 'Secondo me e' buona, perche' in un momento come questo dove comunque i calciatori sono rimasti fuori dalla vicenda, sono anche nelle condizioni di poterla superare'.
Pruzzo, 51 anni compiuti ad aprile, e' rimasto fuori dal gruppo dei Campioni del Mondo del 1982 per la forte concorrenza nel reparto, nonostante con la maglia della Roma avesse vinto la classifica dei cannonieri sia nel campionato 1980 che in quello 1981. Ha pero' vissuto da testimone diretto la vicenda del calcioscommesse che porto' alle retrocessioni di Milan e Lazio e alla squalifica di Paolo Rossi, rientrato poi proprio in occasione del Mundial. Tentanto un paragone tra quello scandalo e la bufera di calciopoli, commenta: 'Le condizioni sono diverse. Prima c'erano dei calciatori che avevano scommesso, mentre adesso sono proprio i giocatori che non c'entrano. Mi sembra una situazione differente'. Invischiato, pero', in un modo o nell'altro c'e' proprio il ct Lippi. Avrebbe dovuto dimettersi? 'No, perche' avrebbe dovuto?'. Lo sguardo va allora al calcio giocato, e alla rassegna iridata che scatta il 9 giugno: 'Penso che i favoriti siano sempre gli stessi di sempre. Invece una possibile sorpresa, se si puo' definirla tale, potrebbe essere la Germania. Giocano talmente male che, dovendone indicare una, penso che sia proprio la Germania'. L'Italia si lancia verso questa Coppa del Mondo provando un modulo con due trequartisti e una punta. Puo' funzionare? Secondo il centravanti di razza Pruzzo si': 'Penso che sia una possibilita', pero' ripeto: dipende dalla forma e dalla condizione dei giocatori'.




