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Ranieri: "Bati non era come Toni. Mutu un grande"

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Appi .
mercoledì 2 agosto 2006, 14:332006
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02.08.2006 14:332006

C'è un personaggio che conosce molto bene la piazza di Firenze e il nuovo idolo dei tifosi viola Mutu. È Claudio Ranieri, l'allenatore più longevo della storia della Fiorentina (4 stagioni per lui in viola in cui ha conquistato 1 promozione in serie A, 1 coppa Italia, 1 supercoppa italiana e 1 terzo posto a pari merito con la Lazio). Ranieri, è sempre rimasto nei cuori dei tifosi viola, è convinto che la Fiorentina di Prandelli può riuscire nell'impresa di salvarsi, nonostante il -19: «Sarà importante partire bene, con entusiasmo. Avere quella motivazione in più che Prandelli saprà inculcare al gruppo. La squadra viola ha una rosa importante, ma ha anche dalla sua parte una città intera che le starà vicino. Nessuna squadra può vantare un pubblico, un tifo passionale e innamorato come la Fiorentina». Ranieri ha allenato Mutu nel Chalsea. Sembra essere lui il nuovo idolo dei tifosi: «Mutu era entrato subito nel cuore dei tifosi del Chalsea perché è un ragazzo che ha talento e che sa trascinare la folla. Farà innamorare i tifosi viola con i suoi colpi e con il suo entusiasmo. I tifosi viola possono stare tranquilli. Adrian non li deluderà». Poi il tecnico fa la sua scommessa personale: «Io scommetto su Santana.

E' un giocatore che mi piace molto. Ha una rapidità di manovra e una velocità strabilianti. In più sa saltare l'uomo come pochi». CON TONI sembra di rivivere le estati in cui Batigol chiedeva il ritocco dell'ingaggio: «No, Bati non volle mai andare via da Firenze. Né nei momenti positivi, né nell'anno della B. Mai Bati dette l'impressione di non accettare la serie B con la maglia viola. Toni sembra invece voler andar via da Firenze. Se Toni non ha chiesto di andar via da Firenze, alla fine rimarrà in viola e farà bene perché è un giocatore straordinario che sa far salire la squadra, sa giocare la palla, sa far reparto da solo e sa fare gol. Se lui, invece, ha chiesto di andar via dovrà valutare, insieme alla società, le proprie necessità. La Fiorentina, di conseguenza, valuterà se monetizzare dalla cessione del bomber una cifra importante da reinvestire su altri campioni».

Fonte: di Michela Lanza per Il Firenze