Riparte il processo: il campionato lo decidono gli avvocati
Riprende il processo al calcio italiano, in particolare lo stralcio relativo a Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio, con la possibilità che vi sia un ulteriore slittamento dovuto alla presentazioni delle eccezioni con cui i legali delle quattro squadre deferite proveranno a segnare un piccolo punto a loro favore. Non c'è stato invece l'ingresso nel dibattimento di quelle società che, venerdì, si sono chiamate dentro in quando indirettamente coinvolte nella vicenda. Gli avvocati da oggi in avanti diventeranno ufficialmente protagonisti, ammesso che non lo siano già stati da tempo, del calcio italiano, passerà dalla loro forma e non da quella dei protagonisti del campo, l'assetto del futuro campionato di serie A, e di conseguenza anche di quelli delle serie minori. Assistiamo con attenzione a ciò che avviene a Roma, ma senza mai perdere la lucidità, tifando per il calcio prima ancora che per un singolo club, sperando che la giustizia si affermi e che non sia sommaria, che le responsabilità vengano rilevate e punite nella loro gravità e gradualità, che tutto ciò aiuti questo sistema calcio a cambiare definitivamente.
E poi crediamo nella giustizia sportiva e nei giudici, perché questo è l'unico modo per non gridare allo scandalo, qualunque cosa accada. Vigilare, ma con intelligenza, oggettività e senso della giustizia.




