Roma, Spalletti parla di mercato e futuro
Christian Seu
"Non dobbiamo essere presuntuosi. A me da fastidio avere a che fare con i presuntuosi. Ci sono squadre molto forti: Palermo, Udinese, Fiorentina, Lazio. Bisogna lottare, non pensare che siamo i più bravi". Luciano Spalletti concorda con capitan Totti: la Roma non è al livello delle due milanesi. "Lo scudetto? Non scherziamo" aveva dichiarato qualche giorno fa il numero 10 giallorosso. Il tecnico di Certaldo dunque vara il basso profilo, pur non nascondendo la soddisfazione per le manovre di mercato, che hanno portato nella Capitale campioni del calibro di Pizarro e Vucinic: "La società è stata brava. Abbiamo abbassato il monte ingaggi, usato la disponibilità che c'era e ci siamo migliorati". In attacco Spalletti potrà contare sulla vena realizzativa del bomber montenegrino, proveniente dal Lecce: "Vucinic è un giocatore molto tecnico, era quello che volevo perché noi vogliamo giocare la palla.
Ora abbiamo diverse soluzioni in avanti - spiega l'allenatore giallorosso -: Totti rende bene sia da trequartista che da prima punta. Lo scorso anno, quando gli proposi di fare il centravanti era scettico; quest'anno sta facendo il discorso contrario. Dobbiamo tenere conto anche degli altri giocatori, senza dimenticarci di Montella...". Perplessità degli osservatori per la cessione dell'argentino Cufrè. "Era tutto preventivato: se fosse venuta a crearsi una situazione che stava bene a tutti l'avremmo valutata: così è stato - ha chiarito Spalletti -. Scoperti sulla sinistra? Panucci può giocare in quel ruolo, così come Tonetto e Martinez. Siamo convinti di aver fatto scelte giuste in sede di mercato". A proposito del difensore costaricano, Spalletti si dimostra preoccupato e lancia qualche velata frecciatina al Brescia, club dal quale lo ha rilevato la Roma: "Lo abbiamo trovato peggio di quanto ci avevano detto, ha un problema al ginocchio. Bisognerà aspettare qualche settimana per averlo a disposizione".




