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Scommesse, Lazio-Roma 2005 nel mirino

autore
Christian Seu
venerdì 26 maggio 2006, 15:502006
autore Christian Seu
26.05.2006 15:502006
Lo svela la Gazzetta

Scommettono per ammazzare la noia dei ritiri, per trasgredire, per mettersi in tasca soldi senza usare il bancomat. Scommettono su tutto, sulle corse dei cavalli e sulle partite dei campionati in cui si esibiscono. Tanti calciatori italiani (e non) hanno il vizio e sì che il regolamento della Federcalcio è chiaro: squalifiche non inferiori ai 18 mesi per i tesserati che puntano su partite in ambito Figc, Fifa e Uefa. La Gazzetta può documentare tre giocate su Internet effettuate da calciatori italiani (e non) su incontri di campionati Figc. Scommesse per interposta persona, al banco di una nota società inglese del settore. Un «bookmaker» di una città del Sud ha accettato di fare un po' di luce. Ci ha mostrato, spiegato, raccontato. Perché lo ha fatto? «Perché i calciatori sono irriconoscenti.
Noi li copriamo e loro spariscono all'improvviso. Nelle ultime settimane molti hanno cambiato i numeri dei telefonini. E' scoppiato un altro scandalo e hanno paura». Nomi non se ne possono fare, per trovare le prove cartacee servono le parole-chiave. I magistrati che indagano ne sanno qualcosa: per ottenerle, bisogna ricorrere a improbe rogatorie internazionali, le società di «betting» hanno sedi in paradisi fiscali.
ROMA-JUVE 1-2 La prima scommessa che vi mostriamo è su Roma-Juve del 5 marzo 2005, incontro devastato dagli errori dell'arbitro Racalbuto. Puntata di 5.500 euro sul 2, quota di 2.35. Poiché Roma-Juve finisce 1-2, il «nostro» scommettitore si mette in tasca 12.925 euro (compresi i 5.550 della giocata). «Dietro quel codice c'è un ex del Torino, con contatti nell'ambiente Juve. Gli era arrivata voce che la partita sarebbe stata orientata verso una certa direzione».
ROMA-LAZIO 0-0 Maggio 2005, il derby dello scandalo. Roma e Lazio scelgono di non farsi male per esigenze di classifica, il punto è la soluzione ideale per tutti. I tifosi capiscono e si infuriano. Fischi assordanti, i capitani costretti a parlamentare con gli ultrà.

Pareggio annunciato, condiviso, sceneggiato. E qualche calciatore ne approfitta: mette 3.500 euro sulla X, «bancata» a 1.80, e poi passa alla cassa, 6.300 euro di vincita. Spiccioli che fanno comodo. «Questa scommessa è stata fatta da un "terzo" per conto di due calciatori di primo livello, uno dei quali era in campo quella domenica. L'altro stava da un'altra parte. Un ex, diciamo». In questo caso la figura del prestanome non è secondaria: trattasi di calciatore delle serie minori, cresciuto nel vivaio di uno dei due clubromani. Un tipo introdotto nel sottobosco che anima le notti dei calciatori a Roma. Un «ragazzo» che si presta a fare da schermo per certe operazioni proibite. L'amicone dei campioni.
UDINESE-PARMA 2-0 Partita recente, del 2 aprile 2006. L'Udinese necessita dei 3 punti per salvarsi, il Parma è tranquillo: esce il segno 1 (2-0). A Malta un «bookmaker» italiano lamenta perdite per 4 milioni di euro, causate dalle migliaia di puntate sulla vittoria della squadra di casa, provenienti in gran parte dall'Italia, dove qualcuno scommette 1.800 euro sull'Udinese e ne vince 3.960: è la giocata che vi documentiamo. «Dietro ci sono un tesserato di serie C e un ex del Parma che ha mantenuto ottimi rapporti con tante persone di quell'ambiente. I 1.800 euro li hanno messi sul piatto perché si sono fidati di un consiglio».
CHE BEL 3-3 Su altre partite di questa stagione gravano sospetti. «Anomali ed eccessivi flussi di soldi si sono registrati su Ascoli-Cagliari e Treviso-Ascoli, tutte e due finite 2-2. E su Livorno-Sampdoria 0-0. Il caso più clamoroso, però, si è verificato in serie B. In partenza il 3-3 tra Rimini e Avellino era dato a quote spropositate. Qualche giorno più tardi si è scesi, ma c'è stato poco da fare: diversa gente aveva messo soldi sul 3-3 quotato alto e così ha riscosso tanti euro perché Rimini-Avellino (giocata l'11 marzo 2006, ndr) è finita proprio 3-3». Preveggenza, fortuna o qualcosa d'altro?

Fonte: Gazzetta dello Sport